Giudiziaria, assenteismo al comune di Acireale(Ct), Basilio Catanoso(FI): “questa operazione un segnale di grande attenzione ai diritti dei cittadini”


Pubblicato il 12 Febbraio 2016

In riferimento alla operazione della Polizia di Stato sui casi di assenteismo al Comune di Acireale, il deputato etneo di Forza Italia, Basilio Catanoso, commenta:

“Innanzi tutto i complimenti vanno alla Polizia di Stato e alla magistratura per la conduzione di una inchiesta impegnativa e articolata, che fa trasparire le inefficienze che possono verificarsi in parecchi comuni e, nel caso specifico, nel Comune di Acireale, vista anche la percentuale altissima di indagati rispetto al numero complessivo del personale (più del 10 per cento, se confermate le indiscrezioni che leggiamo sulla stampa) cosa questa che preoccupa particolarmente. E’ una operazione investigativa che direttamente premia tutti i cittadini che quotidianamente lavorano nel pubblico e nel privato, e che indirettamente premia anche quei dipendenti diligenti del Comune di Acireale che, invece, costantemente fanno il proprio dovere, svolgendo il proprio compito con ruoli significativi a tutto vantaggio della comunità acese e dell’ente municipale di cui sono dipendenti (non si può fare di tutta l’erba un fascio!).

Il cittadino, così, sente davvero l’esistenza delle istituzioni, si sente garantito da uno Stato troppe volte assente. In riferimento alla attuale vicenda, bisogna distinguere tra le responsabilità personali degli impiegati ed eventuali responsabilità, o omissioni, delle gerarchie amministrative e dirigenziali. 

Quello odierno è un segnale di grande attenzione ai diritti dei cittadini, che ripercorre anche le strade indicate dalla precedente amministrazione “Garozzo”, il cui sindaco più volte firmò direttive ai dirigenti sulla gestione attenta dei cartellini di controllo, inviando inoltre, in diversi casi, la Polizia municipale negli uffici per dei “blitz” di verifica del personale effettivamente al proprio posto di lavoro (che non ebbero riscontri in responsabilità di alcuni dipendenti sol perché giustificati, in qui casi, dai dirigenti dei settori interessati).

In attesa di notizie più precise, che arriveranno dagli organi inquirenti, mi sento di dover precisare che la chiarezza sulle vicende di “lavoro nel pubblico” non può non prevedere la necessità di un controllo su responsabilità e presenze anche di funzionari e dirigenti, ad oggi talvolta difficilmente controllabili per le cosiddette “esigenze esterne di ufficio”.

 


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