Giudiziaria, Catania, associazione a delinquere, truffa aggravata, maltrattamenti di animali: imputazione coatta per Mario Bongiorno di “Novaentra” e funzionari del Comune e A.S.P.


Pubblicato il 16 Maggio 2016

di Ignazio De Luca (nella foto, a destra, Mario Bongiorno, accanto a lui l’avv. Salvo Cannata durante una conferenza stampa di due anni fa)

E due. Nel corso del 2013 avevamo studiato tre bandi del Comune di Catania, Puntese diesel spa, quasi cinque milioni di euro, Novaentra, quasi due milioni di euro, oltre 160 milioni di euro, Ipi Oikos, che senza mezzi termini definivamo mascariati, perché emanati in violazione di legge.

Di Puntese Diesel, con la famosa perizia modificata, scrivemmo col pseudonimo di Cacciatore Verde e dopo pochi mesi del settembre 2013, pagò per tutti e fu licenziata la dirigente Ecologia, Anna Maria Li Destri. Di ciò, millantano, sia l’assessore D’Agata che il sindaco Bianco, il merito e sempre a sproposito straparlano nella loro réclame di palazzo, del punto più alto di trasparenza di questa amministrazione.

Del bando di Ipi Oikos di oltre 160 milioni, avevamo scritto senza mezzi termini che l’affidamento era stato fatto contra legge. Ma prima a Stancanelli e poi a Bianco stava bene così, malgrado le lampanti violazioni della normativa di riferimento.

Dell’appalto a Novaentra e del veterinario Mario Bongiorno, degli allegri affidamenti per milioni di euro alla sua associazione, avevamo ripetutamente denunciato fino a stufarci, per scrivere, con nomi e cognomi, sempre gli stessi, delle medesime combine, perpetrate in perfetta impunità, scudandosi questa amministrazione, “ma abbiamo licenziato la Li Destri”. Deleterio!

Su Novaentra avevamo denunciato l’incredibile convenzione col Comune di Catania di una struttura adibita a canile, con destinazione d’uso per civile abitazione!!!

Avevamo scritto anche dell’incredibile e impensabile, messo nero su bianco dalla direzione Ecologia firmato Puglisi, equiparazione alle acque domestiche degli scarichi scaturenti dalla pulizia dei box delle deiezioni di oltre 600 ufficiali, ma almeno 800 cani. nel canile, abusivo, ma convenzionato di San Giovanni Galermo.

Orbene, malgrado tutto quanto sopra, che non è poco, anzi, malgrado un indagine ispettiva del Ministero, che con la sua task force, calata in Sicilia, avesse accertato numerose violazione di legge, arrivando a definire i canili Novaentra, di Adrano e San Giovanni Galermo, veri lager, la Procura di Catania, con le Piemme, dottoresse Minicò e Musella, avevano chiesto l’archiviazione, ritenendo ” trascurabili” i reati contestati dalla task force del Ministero.

Archiviazione cui si sono opposte alcune associazione Animaliste, con le avvocate Tania Cipolla e Irene Rizza.

Il 13 maggio 2016, col deposito in Cancelleria, la Giudice Bernabò Distefano, “dispone che il Pubblico Ministero, entro 10 giorni,  formuli l’imputazione coatta nei confronti dei suddetti indagati, nei termini che seguono : Bongiorno Mario, Seminara Antonio, Puglisi Rosario, Macrì Carmelo, Rubbino Carmelo, Bonanno Gaetano, del reato p. p. ex articolo 416 codice penale.

Bongiorno Mario, Seminara Antonio, Puglisi Rosario, Macrì Carmelo, Rubbino Carmelo, del reato di truffa aggravata.

Buongiorno Mario del reato di cui all’articolo 640 bis codice penale.

Bongiorno Mario, Seminara Antonio, del reato di cui agli articoli  727- 544 ter codice penale”.

Disposta l’archiviazione per altre undici persone tra cui la dottoressa Anna Maria Li Destri.

Nei prossimi giorni torneremo sulla vicenda, per segnalare che il Comune di Catania, ha continuato, imperterrito ad affidare la cura(?) di centinaia di cani, per milioni di euro alla Novaentra e sempre lo stesso Comune stava preparando un altro bando per due milioni di euro. Applausi.


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