GIUSTIZIA, BERNARDINI (SUE): BATTAGLIA PER LE CARCERI VA PORTATA IN EUROPA. URGENTE APPROVARE LIBERAZIONE ANTICIPATA SPECIALE


Pubblicato il 24 Maggio 2024

“La battaglia sulle carceri contro le condizioni inumane e degradanti delle carceri italiane, e non solo, va portata in Europa” lo dichiara Rita Bernardini, Presidente dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino, a margine della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura per le elezioni Europee nella lista Stati Uniti d’Europa, capolista Isole, tenutasi oggi davanti al carcere di Piazza Lanza a Catania. “L’Italia” spiega Bernardini “è ai primi posti in Europa per sovraffollamento e per trattamento inumano e degradante dei detenuti. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha già condannato il nostro paese nel 2013. Adesso è in corso una battaglia: io cerco di portarla avanti in primis con il mio corpo, con la nonviolenza, con il mio sciopero della fame, che oggi arriva al 13esimo giorno. Le istituzioni politiche tuttavia” prosegue Bernardini “non stanno ascoltando. Per questo ho rivolto un appello al Governo Meloni e al Parlamento per approvare quanto prima una proposta di legge concreta che già esiste ed è stata calendarizzata, e che potrebbe far diminuire il sovraffollamento, i suicidi, le tristi vicende di autolesionismo e le morti in carcere”. Si tratta della proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale dei detenuti che rispettano le condizioni per il rilascio “calendarizzata in Parlamento grazie a un precedente sciopero della fame portato avanti da me e da Roberto Giachetti, ma poi bloccata in prossimità delle elezioni europee” commenta Bernardini. “Per questo, per riportare la legalità nelle carceri e nello stato, per quella che è stata la battaglia di una vita, la mia, ma soprattutto quella di Marco Pannella, per una giustizia giusta, per un’esecuzione penale che corrisponda e rispetti i valori della nostra Costituzione, ho deciso di impegnarmi in questa competizione elettorale, come capolista di Stati Uniti d’Europa per la circoscrizione Isole, Sicilia e Sardegna” conclude Bernardini.


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