Aggiornamento sul problema da noi sollevato in questi giorni in corso IV Novembre: l’Istituto Autonomo Case Popoari si è attivato e sono cominciati i lavori. Soddisfazione della Lega Confelp di Catania, con il presidente Gaspare Drago, che è stato in prima linea anche questa volta per sollecitare interventi.
Il centrodestra perde il referendum, ma Meloni consolida la sua leadership
Pubblicato il 25 Marzo 2026
Il fronte del Sì si è fermato al 46%, sconfitto da una coalizione trasversale che ha saputo capitalizzare il claim della difesa della Costituzione, raccogliendo il 53% dei voti con un’affluenza sostenuta.
Eppure, dentro questa sconfitta, si nasconde una storia più articolata. Il centrodestra arriva al voto con 45% del consenso alle scorse elezioni. Con elettorato di riferimento — Fratelli d’Italia in posizione dominante, Forza Italia all’8%, Lega poco sotto il 10% — ma i tre partiti della coalizione hanno condotto campagne disomogenee, senza una regia unitaria.
È in questo vuoto che si è inserita Giorgia Meloni. Scesa in campo in prima persona nelle ultime due settimane — e con particolare intensità negli ultimi giorni — ha spiegato i contenuti della riforma, chiarito che nessuna sconfitta avrebbe comportato dimissioni e trainato da sola la rimonta del fronte del Sì. Una campagna solitaria, efficace quanto basta per ridurre il divario, ma non per ribaltare il risultato.Il paradosso politico è tutto qui: il centrodestra ha perso il referendum, ma Meloni ne esce rafforzata internamente. Ha dimostrato di essere l’unica in grado di muovere le truppe della coalizione. E questo dovrebbe far riflettere i suoi alleati: alle prossime elezioni politiche, potrebbe semplicemente rifare lo stesso — e farlo ancora da sola.
Poi c’è la questione Forza Italia nelle regioni del sud – storica roccaforte del cdx – quelle governate da FI hanno avuto risultati scarsi, evidentemente non adeguatamente “scaldati “.
A caldo si commenta il risultato finale, ma quando si analizzeranno i dati, questo centro destra dovrà fare i conti con una Giorgia Meloni che gode di consenso personale, che si palesa ogni giorno di più!
Iena che osserva





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