Il M5s presenta un’interrogazione sull’incarico al professore Paolo La Greca come “Esperto del Sindaco” subito dopo le dimissioni da assessore


Pubblicato il 02 Dicembre 2025

comunicato stampa

Catania, 2 dicembre 2025 – I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio hanno presentato un’interrogazione urgente per fare chiarezza sul conferimento dell’incarico di “Esperto del Sindaco in materia di pianificazione urbanistica e territoriale” all’ex vicesindaco e assessore all’Urbanistica Paolo La Greca, dimessosi appena due mesi prima per “sopravvenuti impegni accademici”.

L’incarico è stato messo a bando con avviso pubblico in data 2 ottobre 2025, tra l’altro senza che fosse nemmeno nominato il nuovo assessore, per una durata di 12 mesi e con un compenso di 25.700,81 euro e affidato, appena un mese dopo, allo stesso ex assessore dimissionario.

I consiglieri chiedono chiarimenti al Sindaco e alla Giunta su diversi punti critici:

Compatibilità dell’incarico con i divieti di inconferibilità previsti dal D.Lgs. 39/2013, che impone un periodo di due anni per gli ex amministratori prima di poter ricevere incarichi dall’ente;

Rispetto del principio di “estraneità all’amministrazione”, richiesto dall’avviso pubblico, incompatibile con la posizione di un ex vicesindaco dimessosi da poche settimane;

Eventuale conflitto di interessi, da verificare attraverso la dichiarazione prevista dalla normativa;

Numero delle candidature ricevute e motivazioni che hanno portato alla scelta dell’ex amministratore;

Poteri effettivi conferiti all’esperto, soprattutto in relazione alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG);

Circostanze dichiarate dal Sindaco in Aula, che l’11 novembre ha affermato che l’ex assessore “poteva anche chiedere qualcosa in più”, lasciando intendere che la definizione del compenso e dell’incarico possa essere avvenuta prima della pubblicazione dell’avviso.

Particolarmente rilevante è anche la richiesta di spiegare perché l’Amministrazione abbia ritenuto indispensabile ricorrere a un incarico esterno proprio in favore dell’ex vicesindaco, e se esista una motivazione scritta che attesti sia l’indispensabilità dell’incarico sia l’assenza di professionalità interne disponibili, come prescrive l’art. 7 del D.Lgs. 165/2001 e come ribadito dalla Corte dei Conti nella sentenza n. 1/2024 del 29 maggio 2024.

«Si tratta di un incarico delicatissimo – dichiarano i consiglieri – e l’Amministrazione deve spiegare perché non abbia fatto ricorso a professionalità interne e perché, a così breve distanza dalle dimissioni, si sia ritenuto opportuno e necessario richiamare proprio l’ex vicesindaco che aveva appena lasciato l’incarico proprio per mancanza di tempo. Serve la massima trasparenza.»

L’interrogazione sarà discussa nella prima seduta utile del question time in Consiglio comunale.


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