Il Teatro Stabile di Catania a Tunisi Successo per lo spettacolo L’Albatros regia di Cinzia Maccagnano


Pubblicato il 24 Settembre 2023

Il debutto ha visto coinvolti attori italiani e tunisini nell’ambito del progetto transfrontaliero “Accademia”

Tema scottante della pièce quello dell’emigrazione.

Ha debuttato nei giorni scorsi, presso la Citè de la Culture di Tunisi, lo spettacolo L’Albatros, esito del progetto internazionale di collaborazione transfrontaliera Italia-Tunisia “Accademia”, coprodotto dal Teatro Stabile di Catania e dal Théâtre de l’Opéra di Tunisi. 

Alla presenza di molti rappresentanti del mondo culturale e istituzionale tunisino e di una qualificata delegazione italiana, lo spettacolo è stato accolto con entusiastici e commossi applausi da un foltissimo pubblico che alla fine ha tributato agli artisti italiani e tunisini, uniti in palcoscenico in un abbraccio fisico e spirituale, una vera e propria standing ovation. 

Tema scottante della pièce, più che mai attuale in questi giorni, quello dell’emigrazione, esaminato da due punti di vista differenti: quello di chi parte e affronta pericoli di ogni genere, spesso anche la morte, è analizzato dalla compagnia tunisina; quello di chi accoglie, a volte in maniera caotica e contraddittoria, all’approdo, alla “Baia dei Sogni”, la nostra Italia, è sviluppato dalla compagnia del Teatro Stabile di Catania. 

La prima parte dello spettacolo, diretta da Chedli Arfaoui autore anche del testo, interpretata da Fatma Ben Sidaine, Abdelkader Ben Said, Mariem Ben Hemida, Ali Ben Said e Malek Zouadi,  mette in scena l’angosciante racconto del viaggio di cinque emigranti, delle loro traversie e dei loro lutti. 

La seconda parte, diretta da Cinzia Maccagnano su testo di Emanuela Pistone, con gli attori Carmela Buffa Calleo, Pietro Casano, Valeria La Bua, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia, Agostino Zumbo, narra l’arrivo dei migranti nella “Baia di Sogni” dove, accolti da un inquietante personaggio, l’Entertainer, dovranno superare molte prove, metaforiche e non, per raggiungere quel porto sicuro a cui l’umanità, costantemente alla ricerca di migliori condizioni di vita, da sempre aspira. 

Lo spettacolo L’Albatros, momento finale di un ciclo di formazione segnato da incontri artistici e tecnici tra i partner tunisini e italiani, ricade nell’ambito del progetto Accademia, programma di cooperazione transfrontaliera IEV Italia Tunisia 2014-2020, capofila Empedocle Consorzio Universitario Agrigento e partners l’Università degli Studi di Palermo, il Teatro Stabile di Catania, l’École Nationale d’Architecture et d’Urbanisme de Tuni, L’Institut Supérieur des Meétiers du Patrimoine de Tunis et le Théâtre de l’Opéra de Tunis. 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]