La 49ª Catania–Etna infiamma il Vulcano, anteprima di appassionanti sfide sulla montagna catanese. Fazzino in prima linea, Conticelli al rialzo, Cassibba grande assente dell’ultima ora. Allungo in prova per Palumbo tra le storiche


Pubblicato il 09 Maggio 2026

Le ricognizioni della 49ª Catania–Etna hanno acceso la passione per la velocità sulla montagna catanese, con i piloti pronti a sfidarsi su un percorso tecnico e insidioso. Durante la giornata, i protagonisti hanno accumulato preziosi riferimenti, alcuni dei quali saranno fondamentali per le regolazioni finali delle vetture prima delle gare che prenderanno il via alle ore 9:00. La competizione, organizzata dall’Automobile Club Catania, ente presieduto dall’Avv. Maurizio Magnano San Lio, è il secondo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e inaugura il Campionato Siciliano per Auto Moderne e Storiche. L’affascinante e selettivo percorso che si snoda su 7,5 chilometri della SP92 ha impegnato a fondo driver e vettura nelle ricognizioni del percorso.Luigi Fazzino, subito a pieno ritmo con la Osella 3000, ha cercato di testare le potenzialità della vettura sul tracciato etneo. Il pilota, tornato stabilmente nella classe regina, si è detto soddisfatto delle impressioni al volante: “Sensazioni forti! Una macchina completamente diversa e tutta da conoscere, soprattutto su questo percorso”.

Conticelli, dal canto suo, ha adottato un approccio più cauto con la Nova Proto 01, concentrandosi principalmente sullo stato fisico e sui riferimenti cronometrici. Nonostante un recupero non ancora completo, il pilota siciliano si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nelle ricognizioni, sottolineando come solo un mese fa non avrebbe mai pensato di poter essere già così competitivo: “Un recupero più rapido del previsto mi ha permesso di svolgere queste ricognizioni con fiducia. Sarà una gara molto impegnativa.” Colpo di scena prima del via per Samuele Cassibba. Il ragusano della scuderia Ateneo è stato costretto a rinunciare all’attesa gara test per via di un particolare tecnico non ancora ultimato sulla Nova Proto V8Michele Puglisi, in particolare, si è dimostrato tra i migliori interpreti del percorso in prova, anche se con qualche particolare di assetto da ottimizzare: “Nella parte più guidata devo migliorare la motricità”. Il debutto di Antonino Salamone sulla Nova Proto NP03 ha sorpreso positivamente. Sebbene il pilota ragusano sia ancora in fase di adattamento alla scattante vettura francese, i primi riscontri sono assolutamente incoraggianti.

Ricognizioni in apprendistato per il messinese Emanuele Schillace, che ha concentrato il suo lavoro sulla ricerca di riferimenti precisi anche lui sulla Nova Proto NP03. Riscontri cronometrici in progressione per il giarrese Orazio Maccarrone con la monoposto Gloria CP7. Subito efficace anche Concetto La Spina sulla sua Osella 2000, testata soltanto brevemente in circuito e con cui ha trovato un immediato e proficuo feeling, migliorando notevolmente rispetto alla vettura in configurazione CN.Tra i protagonisti delle varie categorie turismo in evidenza in E1 Giovanni Compagnino con la sua scattante Peugeot 104 da 1400 c.c, mentre nel nutrito novero di vetture Racing start spiccano le due RS plus di Lillo Lombardoe Angelo Guzzetta. Tra le bicilindriche l’agonismo sarà l’agonismo sarà alle stelle visti i riscontri pressoché uguali per Sebastiano Fiore su Fiat 500 e Riccardo Viaggio su Fiat 126.Per quanto riguarda le storiche, i riflettori sono stati puntati su Gaetano Palumbo, che ha ben impressionato con la sua Symbol Sport Nazionale nel 4° Raggruppamento, mostrando un ottimo andamento nelle prove.

Nel 3° Raggruppamento, Luigi Cosentino ha confermato il suo stato di forma con la Fiat X1/9, mentre nel 2° Raggruppamento Michel Barbagallo si è messo in evidenza con la sua Alfa Romeo GT. Nel 1° Raggruppamento, le due iconiche Lancia Fulvia Coupé di Giuseppe Lombardo e Gregorio Testo hanno attirato l’attenzione, confermando il grande fascino delle vetture con più anni all’attivo.

Già nelle ricognizioni Giovanni Cassibba con l’Ossella Pa 20 propone riscontri d’eccellenza e si conferma riferimento tra le vetture Classiche.Sono 140 i piloti che si schiereranno agli ordini del direttore di gara Manlio Mancuso, coadiuvato da Gianmarco Lumia.


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