La mafia stava architettando un attentato ai danni di un magistrato in servizio alla Direzione distrettuale antimafia di Catania


Pubblicato il 22 Marzo 2012

di Fabio Cantarella, iena antimafia

Saranno i procuratori capo di Messina, Guido Lo Forte, e di Catania, Giovanni Salvi, a illustrare stamani nel corso di una conferenza stampa in programma a Messina i dettagli del piano criminale che un mafioso catanese detenuto in un carcere del Nord Italia voleva mettere in atto nei confronti di un magistrato in forza alla Direzione distrettuale antimafia.

Un’operazione importantissima quella condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Messina e dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha competenza per i reati ai danni di magistrati in servizio presso la Procura di Catania. Da quanto trapelato sulla stampa il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, un ordine di custodia cautelare in carcere, sarebbe già stato notificato al mafioso che stava escogitando l’attentato. Si tratta di un’indagine assai sofisticata condotta in sinergia con la stessa Procura della Repubblica di Catania coordinata dal dott. Giovanni Salvi, magistrato assai preparato che in brevissimo tempo è già riuscito a dare un cambio di marcia alla Procura di Catania soprattutto affermando la presenza dello Stato in tutti quei luoghi in cui è necessario sviluppare la cultura della legalità, dalle scuole alle cerimonie per la consegna alla società civile sana dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un’attività strategica, importante quanto l’esercizio dell’azione penale.

Tornando alla vicenda del piano criminale mafioso ai danni del magistrato catanese, ci sentiamo preliminarmente di esprimere tutta la nostra solidarietà all’interessato, e poi di aggiungere che la Procura di Catania è certamente tra le più esposte in fatto di lotta alla criminalità organizzata tanto che in passato si sono verificati episodi analoghi ai danni di altri magitrati. Su tutti ricordiamo le minacce a Sebastiano Ardita, brillante e coraggioso magistrato, per nove anni alla guida del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), recentemente nominato procuratore aggiunto a Messina, autore di un libro, “Ricatto allo Stato”, che ha fornito importanti contributi alle indagini dirette ad affermare la verità sulle stragi mafiose e sulla parallela trattativa tra lo Stato e la mafia.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

All’Idroscalo, nei Campionati Italiani Assoluti di velocità, il gruppo rossazzurro sfiora diverse volte il primato Il Circolo Canoa Catania continua a scrivere la storia del Dragon Boat. All’Idroscalo di Milano, nei Campionati Italiani Assoluti di Velocità, i dragoni guidati dal tecnico Tiziana Marletta e dal capitano-timoniere Fabrizio Messina si sono distinti conquistando ben 9 medaglie […]

5 min

Oltre 70 produttori a Serradifalco e circa 50 adesioni già raccolte. Entro il 15 novembre la costituzione notarile della Rete. Presentato il disciplinare che prevede una filiera tracciata e interamente siciliana, dal seme al prodotto finito CATANIA 21 SETTEMBRE 2026 – Oltre 70 produttori riuniti a Serradifalco, circa 50 manifestazioni di interesse già raccolte e […]

1 min

Un rinforzo importante e di qualità per coach Stefano Marisi Colpo di mercato della Decò Alfa Catania. Il club del Presidente Nico Torrisi si assicura le prestazioni di Andrea Lo Iacono (classe 2003, guardia di 190cm). Un altro cestista catanese alla corte di coach Stefano Marisi. Giocatore di sicuro affidamento, che si è messo in […]

3 min

Una partecipazione numerosa e un confronto ricco di spunti hanno caratterizzato il convegno ‘Formazione di prossimità’, promosso da Ebat Ciala Catania e ForAgri, svoltosi al 4 Spa Resort Hotel di Aci Castello. Al centro dell’incontro il tema della formazione continua nel comparto agricolo, considerata uno strumento fondamentale per sostenere la crescita delle imprese, aggiornare le […]