L’anno che verrà


Pubblicato il 31 Dicembre 2025

Era il 1979, periodo buio per l’Italia e non solo;segnato  da un clima di tensione politica mai vista prima e da allarme sociale, anch’esso mai visto prima.( pensavamo noi , illusi).
Lucio Dalla scrive “l’anno che verrà,” lettera immaginaria ad un amico lontano,e lo informa che la situazione è non buona.
“ si esce poco la sera , compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra “.
Sembra oggi.
E chiude Dalla con una visione di speranza per l’anno che verrà:” Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno “anche i muti potranno parlare, mentre  i sordi già lo fanno “
“Vedi caro amico cosa bisogna inventare per poter riderci sopra, per continuare a sperare “.
Si, perché allora c’era un barlume di speranza; mentre oggi, periodo molto simile , se non peggiore a quello di 45 anni fa, perché siamo tutti contro tutti, istituzioni comprese, e’ molto difficile che l’anno che verrà ci possa portare buone novità, sia rispetto alla situazione mondiale che a quella di casa nostra.
C’è chi si inventa bombe sulla propria “ residenza “ per essere legittimato ad infierire ancor più sulla nazione che ha invaso e che sta martoriando;
Un po’ come i mafiosi che si mandavano loro stessi teste di agnello e proiettili per passare per vittime ( ne ho conosciuti un paio), e vestire i panni del difensore della legalità.
Abbiamo , oltreoceano, non più una sponda sicura, ma un imperatore che tratta gli affari del mondo nella sua villa al mare,  o sui campi di golf, un po’ come gli imperatori romani facevano a Capri( eccessi sessuali compresi), con evidenti tendenze ad emulare oggi Nerone e domani Caligola, famoso cavallo Incitatus compreso.
Una parte della Magistratura sembra orientata più a contrastare il Governo e la maggioranza che legifera, che ad amministrare la giustizia, e non solo sui “ grandi temi “ , ma anche contro povere famiglie boschive, più facili da vessare rispetto alle migliaia di Rom , immigrati irregolari, black block, antagonisti, occupanti di centri sociali et similia.
Una procura arresta un gruppo di finanziatori di Hamas, che operano sotto mentite spoglie di PROPAL, compreso l’Imam di Torino, in attesa di rimpatrio,e la Corte d’appello di Caltanissetta lo libera perché richiedente asilo .
I finanziatori di terrorismo oggi arrestati , da poco ricevuti con tutti gli onori in parlamento dalle opposizioni .
E ‘ proprio difficile che l’anno che verrà possa portare cose migliori, anche perché, alla base di tutto ciò, per quanto riguarda gli affari interni, è la crisi di astinenza dal potere che ha mandato in tilt gli aspiranti coltivatori del campo largo, passati in un triennio da latifondisti feudatari a zappatori, ruolo cui non sono abituati, per cui scambiano l’opposizione con l’odio , ed il Paese ne paga le spese.
Tuttavia non possiamo rinunciare a sperare, anche se sarà difficile “ che i preti potranno sposarsi, ma soltanto ad una certa età “, e che possiamo togliere i sacchetti di sabbia dalle finestre.
In ogni caso BUON ANNO NUOVO.
Alfio Franco Vinci.


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