Lavoro e tragedie, Aligrup: dai vertici di “Coop Adriatica” qualche verità scomoda….


Pubblicato il 03 Marzo 2013

Girando sul web abbiamo intercettato questo scritto….parla il presidente di “Coop Adriatica” che risponde ad un articolo…

Adriano Turrini ” Coop Adriatica, assieme a Coop Consumatori Nordest, ha manifestato l’interesse nei confronti della rete di vendita Aligrup da molto tempo. Ben due distinte lettere d’intenti sottoscritte con la proprietà di Aligrup non sono giunte a produrre efficacia perché Aligrup ne ha lasciato decorrere i termini senza adempiere in alcun modo alle obbligazioni in esse contenute e dalla stessa liberamente assunte. Più di recente, informati che la strada nel frattempo intrapresa dalla società non trovava una piena adesione da parte di altri gruppi, abbiamo reiterato in modo formale ed inequivocabile il nostro interesse su alcuni punti di vendita. AD OGGI NON ABBIAMO AVUTO NESSUNA RISPOSTA E RESTIAMO IN ATTESA. Spiace quindi apprendere che le nostre proposte, da quel che apprendiamo, siano nelle mani delle organizzazioni sindacali e soprattutto che quest’ultime, SENZA AVER CERCATO NESSUN DIALOGO CON LE COOPERATIVE, ritengano di farne un uso a nostro parere improprio. Le contestazione che poi vengono mosse a nostre PRESUNTE RICHIESTE, appaiono quantomeno bizzarre. Sostenere infatti come vincoli nostri la semplice richiesta di adempiere a disposizioni legislative, come nel caso dell’Antitrust, ci pare il frutto di una non conoscenza delle dinamiche che regolano il settore del commercio e che, dei e imprese cooperative serie, intendono rispettare. Come sempre, se alla nostra proposta perverranno segnali fattibili, siamo pronti a sederci nelle sedi imprenditoriali, amministrative, legali e sindacali per verificare la fattibilità delle nostre intenzioni ed avviare i confronti che si rendessero necessari. È quindi e infine ovvio che, organizzazioni sindacali che invitano ” a trattare con altri gruppi” lo fanno evidentemente mosse da altri interessi e intenzioni. Ci auguriamo che così non sia e che una disponibilità lineare e trasparente, come quella che le cooperative hanno sempre dimostrato, sia invece colta con la necessaria responsabilità da parte di tutti gli interlocutori coinvolti. “


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