Legge forense all’esame al Senato: l’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia chiede l’approvazione


Pubblicato il 30 Giugno 2026

L’Unione degli ordini forensi della Sicilia e i sedici consigli dell’ordine isolani sollecitano la calendarizzazione immediata della riforma professionale forense, già approvata dalla Camera
29 giugno – L’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia e i Consigli dell’Ordine degli Avvocati dell’Isola sollecitano l’immediata calendarizzazione della legge professionale forense  al Senato, dopo il completo e puntuale esame della Camera dei Deputati.
L’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, unitamente ai sedici Consigli dell’Ordine degli Avvocati dell’Isola, esprime preoccupazione per il ritardo con cui si sta procedendo all’esame della nuova legge professionale forense. Invero la riforma – attesa da anni da tutta l’Avvocatura italiana – costituisce un passaggio indispensabile per assicurare certezza normativa, tutela dell’autonomia della professione e rafforzamento delle garanzie di difesa dei cittadini.
In un momento in cui l’amministrazione della giustizia richiede strumenti più moderni, regole chiare e una piena valorizzazione del ruolo dell’avvocato, il non completamento dell’azione legislativa risulta lesivo degli interessi  della classe forense oltre che in senso più ampio della collettività sociale che alla classe forense si rivolge per la tutela dei propri diritti.
L’Avvocatura siciliana chiede quindi con forza che si  proceda con la massima urgenza alla calendarizzazione e all’approvazione della legge professionale, nella sua completa formulazione così come esaminata e ratificata dalla Camera dei Deputati, anche, al fine di evitare pregiudizi alla funzionalità e all’efficienza del sistema giudiziario di cui l’avvocatura è parte essenziale.
L’Unione e i Consigli degli Ordini ribadiscono la loro disponibilità al dialogo istituzionale per una Giustizia sempre più incisiva, efficace, moderna ed in grado di dare immediata risposte alle esigenze della collettività sociale, ma rinnovano al contempo l’appello a non lasciare l’Avvocatura priva di uno strumento normativo adeguato ai  tempi correnti , alle nuove sfide da affrontare, oltre che ai sempre fondamentali principi di indipendenza, dignità, probità e decoro della professione forense e ciò non solo nell’interesse della classe forense ma dell’intera società civile.


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