Letterina ai giornalisti catanesi


Pubblicato il 24 Gennaio 2020

Chi di voi stamattina ha letto il quotidiano “La Sicilia” avrà forse letto un articolo così intitolato: “Diffamarono Enzo Bianco, doppio rinvio a giudizio”.

Bene, vi informiamo che chi scrive e il comunista e giornalista de “I Siciliani Giovani” Matteo Iannitti non sono stati condannati: il 22 ottobre comincerà il dibattimento. Solo alla fine del processo si potrà scrivere “diffamarono”. O magari no. Chi lo sa. Almeno così accade in Europa e nel mondo occidentale.

In queste ore Enzo Bianco e la sua “corte” sembrano i “vincenti” (taluni della “corte” probabilmente potrebbero essersi attivati per adeguata diffusione della “clamorosa” notizia), chi scrive, da parte sua, si rivolge a voi per scrivere due righe (più in là approfondiremo la questione e le questioni collegate).

Un rinvio a giudizio per un giornalista per avere copiato un comunicato stampa di una forza politica su una questione di grande impatto pubblico (e politico) non dovrebbe essere vissuto con un’alzata di spalle o peggio. Quale che sia il finale di questa storia tutta catanese (chi conosce questa città sa bene che il contesto generale è tipico delle “pagine catanesi”), facciamo notare che riferire, ripetiamo riferire, un comunicato di una forza politica su un tema di grande attualità può capitare a tutti.

Se domani (o chissà ancora quante altre volte…) questo esercizio del diritto di cronaca sarà passibile di valutazioni giudiziarie potrebbe di fatto rappresentare un problema per tanti, non solo per un singolo cronista. Questo perchè quando si toccano, o meglio si sfiorano, diritti di questo tipo, le conseguenze a cascata non sono mai valutabili con precisione. O meglio riguardano tutti.

Credo che al di là di ogni valutazione personale, il problema, come dire, riguarda tutti. O almeno dovrebbe essere così.

Buona libertà di stampa a tutti.

Marco Benanti (che si assume tutte le responsabilità, dirette, indirette, per concorso morale, interno ed esterno, per vigilanza e affini, di quanto scritto).

 


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