L’Italia nel caos della malattia


Pubblicato il 05 Aprile 2020

Ci muoviamo mentalmente in ginepraio di parole, sommersi di locuzioni giuridiche, seppelliti da gorgheggi scientifici, inondati da bollettini di guerra. Poi ancora il decreto del presidente del consiglio, il decreto legge, l’ordinanza, la delibera che hanno gremito le nostre giornate nelle segrete stanze e provenienti dalle ” stanze segrete dei bottoni” che provenivano da ” regnanti o podestà” poco importa a prescrivere, a impartire, a dirigere.

Tutti insieme mobilitati a dire qualcosa in più o in meno di quel che diceva il superiore e l’inferiore nella scala gerarchica anche con la solita assenza di coesione e unità che da noi, per carità, non deve mai mancare. .

Tutti insieme alle prese con il grande mostruoso ingranaggio dell’apparato burocratico che frena, rallenta e blocca atti, provvedimenti e decisioni provocando un tilt spaventoso. Tutti insieme ad  aver appreso che nel nostro exbelpaese non avevamo una politica per le emergenze e non sappiamo intervenire neanche nella prima emergenza.Tutti  insieme ad avere constatato che soltanto il sacrificio di poveri cristi ha evitato sin ora che la pandemia divenisse più grave di quel che si sa.

Tutti insieme a stare a casa tra pazienza, insofferenza, paura, ansia e stanchezza senza però immedesimarci veramente in quel che provano i difensori della nostra integrità fisica nelle varie trincee scavate in fretta.

Tutti insieme a pensare al disastro successivo delle “macerie invisibili” che questo minuscolo nemico che sta procurando. Tutti insieme a discettare tra  la fede nella scienza e la fede nel Cielo e  a sperare che come in tutte le cose c’è un inizio e c’è una fine. Io resto a casa per buon senso in quanto non mi piace incontrare un nemico che mi può fare molto male ma resto a casa anche per riflettere  su come devo cambiare e cosa posso fare nel futuro per me, per gli altri  dopo questa quarantena consapevole.

 

Rosario Sorace.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]