LITE IN STRADA TRA SORELLE: UNA FERITA CON UN COLTELLO, L’ALTRA ARRESTATA DALLA POLIZIA DI STATO PER LESIONI AGGRAVATE


Pubblicato il 29 Aprile 2024

comunicato stampa Questura

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, gli agenti delle Volanti della Questura di Catania sono intervenuti al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Marco, dove si è presentata una donna con delle ferite da arma da taglio.

Sul posto gli agenti hanno subito accertato la presenza della vittima, una 23enne catanese, che aveva riportato, come riscontrato dai medici che l’hanno visitata, delle ferite da arma da taglio ai bicipiti destro e sinistro, oltre a varie ferite all’avambraccio destro e al basso ventre.

Tuttavia, mentre i poliziotti stavano parlando con la vittima per cercare di comprendere quanto accaduto, è giunta alla Sala Operativa della Questura la telefonata di una donna che ha dichiarato che la donna ferita era sua sorella e di essere stata lei, al culmine di una violenta lite, l’autrice dell’accoltellamento e di aver subito dopo buttato il coltello in un’aiuola.

A quel punto altre pattuglie sono intervenute presso l’abitazione di quest’ultima, una 47enne catanese, che è stata immediatamente bloccata.

Sulla base delle indicazioni fornite dalla stessa gli agenti sono riusciti a rinvenire in un’aiuola il coltello utilizzato per ferire la sorella, sottoponendolo a sequestro.

Nella fase di ricostruzione degli eventi, i poliziotti hanno accertato che tra le due sorelle, in pessimi rapporti tra loro, sarebbe scoppiata una lite in strada. In particolare la donna ferita avrebbe dapprima tentato di investire la sorella per poi colpirla con una mazza da baseball. La sorella a quel punto, dopo una serie di improperi, avrebbe estratto un coltello da cucina, portato con sé e avrebbe colpito più volte l’altra donna con diversi fendenti, ferendola in più punti.

La donna autrice dell’accoltellamento è stata tratta in arresto per il reato di lesioni aggravate e denunciata in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Dell’avvenuto arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno, che ha disposto di sottoporre la donna alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio di convalida innanzi al G.I.P.


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