Mascalucia. Crocetta sbaglia la piazza del comizio, scongiurato errore diplomatico con un candidato lombardiano di Micciche’…


Pubblicato il 30 Settembre 2012

di iena politicaLo sappiamo che a qualcuno verrà da ridere a leggere i fatti che stiamo per narrarvi e siccome si tratta di una storia triste, non a lieto fine diciamo, vi preghiamo subito di astenervi dal farlo. Anzi vorremmo disabilitare la possibilità di postare commenti all’articolo ma ancora non abbiamo capito come si fa…Bene, la storia dicevamo è da libro cuore, strappa lacrime, e probabilmente un ruolo, seppur marginale, in questa triste vicenda ce l’ha qualche opinionista politico che, non avendo di meglio da fare, si è passato il tempo a costruire ardite teorie in merito a un ipotetico inciucio sull’asse Crocetta-Lombardo-Micciche’ (che non è il tridente d’attacco di Zeman per sfortuna sua…).Orbene, mettiamo da parte i processi alle opinioni e occupiamoci di quel che è avvenuto a Mascalucia, ridente cittadina alle falde dell’Etna che conta, secondo l’ultimo censimento, poco più di 30mila anime. E’ venerdì sera, siamo intorno alle 20,30, il Paese è blindato, le vie principali per l’accesso al Centro storico, ossia alle piazze San Vito e Chiesa Madre, sono off limits, il traffico è quasi in tilt, i vigili urbani con grande impegno sono al lavoro per contenere il disagio. A Mascalucia si attende l’arrivo di qualche pezzo da 90 della politica siciliana?Nella piazza San Vito c’è il sindaco dimissionario Salvatore Maugeri, Turi per gli amici, candidato nella lista Fli-Nuovo Polo per la Sicilia a sostegno di Gianfranco Micciche’. Sta offrendo un aperitivo ad alcuni suoi sostenitori, la piazza è gremita, secondo stime ufficiose ci sono dalle 350 alle 400 anime accorse per prendere parte al rinfresco di Maugeri.Anche la piazza Chiesa Madre è chiusa al traffico, ci sono una cinquantina di persone, per lo più militanti del Partito democratico: c’è tutta la stirpe dei Villari (l’ex deputato regionale Giovanni, il leader della Cgil Angelo, l’altro fratello Paolo), c’è l’ex candidata sindaco Rosetta Mammino. Sul palco allestito per un comizio, fresco di fuoriuscita dalla maggioranza del dimissionario sindaco del Mpa Salvatore Maugeri, c’è il consigliere comunale del Pd Giovanni Consoli (da varie legislature, all’insegna del ricambio generazionale, punto di riferimento del Partito democratico all’interno del Civico consesso) il quale annuncia che a breve avrà inizio un comizio. Secondo una stima di Turi Roccella, ex leader di Forza Italia e più volte consigliere comunale e assessore al Comune di Mascalucia, che si trovava lì per caso(?) imbottigliato nelle varie deviazioni al traffico, in tutto ci sarebbero state una cinquantina di persone: Consoli, Mannino e famiglia Villari inclusi. Possiamo credergli?Ad ogni modo, nella precedente piazza, quella San Vito (da Piazza San Vito occorre passare per giungere in piazza Chiesa Madre), ecco sopraggiungere due auto, una prima con al seguito un’altra di scorta. I due veicoli entrano nel bel mezzo della manifestazione organizzata da Maugeri, c’è tanta gente e… dall’auto scortata ecco scendere Rosario Crocetta, candidato alla Presidenza della Regione Siciliana in quota Pd e Udc. Sarebbe stato bello fare un comizio in una piazza così gremita, ma non è il suo pubblico! Nessuno lo aspettava in quella piazza, tanto che dalla stessa auto, un altro signore seduto dietro (che non abbiamo individuato) gli grida: “Rosario risali, non è questa la piazza, non è questa la piazza!”. E il Crocetta nazionale risale subito a bordo tra l’imbarazzo collettivo e qualche sadico che se la ride con le lacrime. Ora, infondate voci d’inciucio a parte, a nostro avviso questa volta il buon Gianfranco Micciche’ si sarebbe incazzato davvero se Crocetta avesse comiziato con un candidato delle sue liste.L’errore diplomatico però, come vi dicevamo, è stato evitato. Le due auto di Crocetta hanno ripreso la marcia e all’ex sindaco di Gela, giunto nella “sua” piazza, non può che essere rimasto l’amaro in bocca nel constatare che ad aspettarlo c’erano all’incirca più o meno un decimo delle presenze rispetto a quelle registrate nella prima piazza!!! Sceso dall’auto stavolta nella piazza giusta, sempre secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, tra i quali spicca Turi Roccella che sarebbe pronto a testimoniarlo pubblicamente, Crocetta si sarebbe concesso una pausa di scampato imbarazzo in un bar cittadino.


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