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Non solo estetica, a Catania la ginecologia diventa funzione, cura e qualità della vita
Pubblicato il 18 Aprile 2026
A Catania il III Incontro AIGEF Sicilia, due giorni di confronto sulla ginecologia estetica e funzionale
Si è concluso a Catania, nella cornice dell’NH Catania Parco degli Aragonesi, il III Incontro AIGEF Sicilia dedicato alla ginecologia estetica e funzionale, appuntamento che ha riunito specialisti provenienti da tutta Italia per un confronto multidisciplinare sulle più recenti innovazioni del settore.
Due giornate dense, intense e soprattutto orientate a un obiettivo chiaro, migliorare la qualità della vita delle donne attraverso un approccio sempre più integrato, personalizzato e scientificamente avanzato.
A tracciare il bilancio conclusivo è stato il coordinatore scientifico del congresso, il dott. Rosario La Spina: “Non è più possibile considerare la ginecologia estetica e funzionale come un accessorio”, ha spiegato.
“È una parte integrante della disciplina, perché incide direttamente sull’autostima, sull’autopercezione e sul comportamento di vita delle pazienti”.
Un congresso che ha affrontato temi clinici, ma anche culturali. Nuove tecnologie, nuove molecole, ma anche nuove sensibilità.
“Abbiamo voluto affrontare anche argomenti come la diversità di genere”, ha aggiunto La Spina, “perché è necessario un cambiamento culturale. Dobbiamo essere pronti ad ascoltare e accompagnare i pazienti in percorsi complessi, con un approccio multidisciplinare”.
E ancora, il tema centrale della personalizzazione delle cure: “Non sempre ciò che viene richiesto è ciò che è necessario. Serve costruire un percorso condiviso, su misura per ogni paziente”.
Tra i momenti più significativi, la lettura magistrale del rettore dell’Università Kore di Enna, il prof. Paolo Scollo, dedicata al trapianto di utero.
Un intervento di grande impatto scientifico, ma anche profondamente umano.
“È un sogno diventato realtà”, ha raccontato Scollo, ripercorrendo il percorso che ha portato ai primi trapianti fino alla nascita dei primi bambini. Un risultato straordinario, ottenuto anche in un contesto complesso come quello della pandemia.
“Abbiamo dimostrato che anche in Sicilia è possibile realizzare eccellenze di livello internazionale”, ha sottolineato, evidenziando il valore di un lavoro multidisciplinare che coinvolge chirurghi, trapiantologi, psicologi e specialisti della riproduzione.
Accanto a lui, il contributo dei principali protagonisti del congresso.
Il presidente AIGEF, Pietro Saccucci, ha evidenziato il percorso evolutivo della disciplina:
“Parliamo di un’area che per anni è stata poco sviluppata, ma che oggi sappiamo incidere profondamente sulla qualità della vita della donna, sul rapporto con il partner e sulla consapevolezza del proprio corpo”.
E ancora: “L’estetica da sola non avrebbe significato, il nostro obiettivo è coniugare estetica e funzione, perché solo così si ottiene un reale benessere”.
Il vicepresidente Aigef Franco Anglana ha posto l’accento sull’innovazione terapeutica: “Il 90% degli interventi ha una finalità funzionale. L’aspetto estetico è una conseguenza, ma il vero obiettivo è migliorare la qualità della vita delle pazienti”.
Sull’ozonoterapia ha aggiunto: “È una metodica estremamente versatile, con effetti antinfiammatori, antidolorifici e rigenerativi, che trova applicazione anche in ambito ginecologico con risultati molto positivi”.
Il dott. Domenico Leonardi, ginecologo della segreteria scientifica del congresso, ha sottolineato il valore dell’interdisciplinarità: “Il nostro obiettivo è proporre argomenti sempre nuovi e stimolanti, anche complessi come il tema del transgender, che ha suscitato grande interesse”.
E ha ribadito: “La medicina deve tenere conto del contributo di tutti, perché l’universo donna è complesso e richiede competenze trasversali”.
Tra gli interventi più seguiti, quello della dott.ssa Giuliana Giudice, che ha approfondito l’utilizzo del CBD in ginecologia: “È una molecola sempre più studiata, con proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, utilizzata in patologie come dismenorrea, dolore pelvico cronico ed endometriosi”.
E ha aggiunto: “Il nostro focus resta la qualità della vita della donna, considerata come un sistema integrato, non limitato al solo ambito ginecologico”.
Innovativo anche l’intervento del prof. Cosimo Oliva: “Parliamo di sindromi dolorose complesse come la vulvodinia, difficili da diagnosticare e trattare, ma oggi abbiamo strumenti come onde d’urto e tossina botulinica che stanno dando risultati incoraggianti”.
E ancora: “L’obiettivo è offrire trattamenti multimodali, capaci di garantire risultati duraturi e migliorare concretamente la qualità di vita delle pazienti”.
Il congresso ha visto il contributo di numerosi altri specialisti, a conferma della natura multidisciplinare dell’evento.
Il prof. Pio Maria Furneri ha parlato del microbiota vaginale, definendolo “la base invisibile della salute intima”, mentre la prof.ssa Virginia Fuochi ha approfondito il legame tra microbiota intestinale, nutrizione e longevità.
La dott.ssa Alessandra Lusi ha illustrato le nuove frontiere dell’ecografia vulvare, fondamentale per una diagnosi sempre più precisa e precoce.
La dott.ssa Annamaria Greco ha affrontato gli aspetti psicologici del transessualismo, sottolineando l’importanza del supporto psicologico nei percorsi di affermazione di genere.
Il dott. Mario Vetri ha approfondito il ruolo dell’endocrinologia nella varianza di genere, mentre la dott.ssa Laura Alessi ha evidenziato il legame tra nutrizione, equilibrio ormonale e salute del capello.
Spazio anche alla medicina rigenerativa con il dott. Giuseppe Quaderno e l’utilizzo del PRP, e alla medicina olistica con la dott.ssa Ermelinda Luccarelli, che ha presentato approcci innovativi per il riequilibrio endocrino.
La dott.ssa Alessandra Lusi ha ribadito il valore della prevenzione attraverso l’ecografia, mentre la dott.ssa Carla Pecoraro ha illustrato i benefici dell’agopuntura in ginecologia.
Il dott. Sebastiano Caudullo ha approfondito il tema del prolasso genitale e il suo impatto sulla qualità della vita, mentre la dott.ssa Gabriela Baiocchi ha presentato nuove soluzioni per la sindrome genito-urinaria della menopausa.
Un mosaico di competenze, un confronto continuo, un unico filo conduttore, la centralità della donna.
Il III Incontro AIGEF Sicilia si conferma così un appuntamento di riferimento nel panorama scientifico nazionale e già si guarda avanti, con l’obiettivo di continuare a crescere, innovare e costruire il futuro della ginecologia moderna.





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