Ballottaggi in Sicilia: vince il centrosinistra, ma il vero trionfatore è La Vardera. Il PD di Barbagallo resta ai margini, mentre lui prova a metterci il cappello. I ballottaggi delle amministrative 2026 in Sicilia consegnano un risultato che va ben oltre la semplice conta dei sindaci eletti.Ad Agrigento e Bronte il centrosinistra conquista due vittorie […]
“Padre” Anthony Barbagallo, ovvero il “venditore di cappelli”
Pubblicato il 09 Giugno 2026
Ballottaggi in Sicilia: vince il centrosinistra, ma il vero trionfatore è La Vardera.
Il PD di Barbagallo resta ai margini, mentre lui prova a metterci il cappello.
I ballottaggi delle amministrative 2026 in Sicilia consegnano un risultato che va ben oltre la semplice conta dei sindaci eletti.
Ad Agrigento e Bronte il centrosinistra conquista due vittorie significative con due neo sindaci targati La Vardera, mentre a Ispica prevale una proposta civica alternativa al centrodestra. Un risultato che dimostra come esista ancora uno spazio competitivo per le forze di opposizione al governo regionale guidato da Renato Schifani.
Ma sarebbe un errore leggere questi risultati come una vittoria del Partito Democratico siciliano.
Anzi, il dato politico che emerge dalle urne è esattamente l’opposto: il centrosinistra vince, ma il PD guidato da Anthony Barbagallo continua a non essere il protagonista di quelle vittorie.
Da mesi la segreteria regionale democratica tenta di accreditarsi come punto di riferimento dell’opposizione siciliana. Eppure, nelle competizioni più importanti, il partito appare sempre più come un alleato necessario ma non determinante, incapace di esprimere una leadership riconoscibile e di costruire un consenso autonomo. La segreteria Barbagallo si contraddistingue per essere divisiva.
Ad Agrigento il successo di Michele Sodano nasce dalla convergenza di esperienze civiche, territoriali e politiche che vanno ben oltre il perimetro democratico. A Bronte, ancora più chiaramente, la vittoria di Giuseppe Gullotta arriva dopo la sconfitta del candidato sostenuto dal PD al primo turno, confermando la difficoltà dei democratici a imporsi come forza trainante e unitaria per la coalizione progressista.
Il centrosinistra, dunque, vince. Ma non vince grazie al PD.
E proprio qui emerge il vero dato politico di questa tornata elettorale.
Se c’è un leader che può rivendicare un successo personale e politico, quello è Ismaele La Vardera. Il movimento Controcorrente si conferma infatti la vera novità della politica siciliana e il soggetto che esce maggiormente rafforzato da questi ballottaggi.
Ad Agrigento il sindaco eletto rappresenta una candidatura fortemente sostenuta dal progetto politico di Controcorrente. A Bronte, il sostegno del movimento di La Vardera è stato determinante nella costruzione di un progetto vincente, capace di battere il centrodestra e in particolare il duo Firrarello-Castigluone, in uno dei comuni simbolo della provincia etnea.
Mentre il Partito Democratico continua a inseguire e a non trovare soluzioni alle sue divisioni interne, Controcorrente appare oggi una realtà politica in crescita, capace di radicarsi nei territori, costruire candidature credibili e intercettare un elettorato che cerca un’alternativa ai partiti tradizionali.
Non è un caso che, all’indomani del voto, molti osservatori abbiano individuato proprio in La Vardera il principale beneficiario politico di questa tornata amministrativa. Le vittorie di Agrigento e Bronte non sono soltanto due successi locali: rappresentano la dimostrazione che esiste uno spazio politico nuovo nel campo progressista siciliano, uno spazio che oggi sembra essere occupato più da Controcorrente che dal Partito Democratico.
Per Anthony Barbagallo il problema è tutto qui, dalle elezioni regionali del 2022 ad oggi ha sempre perso.
Le urne dimostrano che il centrosinistra può ancora vincere in Sicilia quando riesce a mettere insieme energie civiche, movimenti territoriali e forze alternative al centrodestra. Ma dimostrano anche che il PD regionale non riesce a trasformarsi nel motore di quel processo.
Per questo i ballottaggi del 2026 consegnano una doppia verità. La prima è che il centrodestra non è imbattibile. La seconda è che il Partito Democratico siciliano continua a occupare una posizione marginale nello schieramento progressista.
E mentre il PD resta fermo ai margini del campo, Ismaele La Vardera e Controcorrente avanzano, conquistando territori, consenso e centralità politica.
È questa, probabilmente, la vera notizia uscita dalle urne siciliane.
iena della sacrestia.


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