Politica antimafiosa all’italiana: e il vento cambiò…e l’on. Fava cambiò idea su Bianco


Pubblicato il 13 Novembre 2015

L’ultima “capriola”!

di iena anti antimafiosa marco benanti

On. Fava 1

“…Parliamo di Catania. Mi dia un giudizio su questo primo anno di amministrazione Bianco.

“Bianco si è trovato con un’eredità tragica dopo gli anni del governo della destra. Non solo il buco nero in cui sono sprofondate le risorse finanziarie del comune, ma anche un progressivo impoverimento del senso civico di questa città. Credo che si sia messo di fronte ad un’impresa titanica. Se viene lasciato solo, se si ritiene che questa debba essere l’impresa di un uomo solo al comando, rischia di essere un fallimento. Se diventa una grande scommessa civile e politica dell’intera comunità catanese allora possiamo parlarne”…”

Claudio Fava a Livesicilia Catania 27 luglio 2014 

http:catania.livesicilia.it/2014/07/27/intervista-fava-bianco-eredita-comunita-deve-scommetersi-per-cambiare-catania_303074/

On.Fava 2:

“…«Quello che sostenevo nel 1993 è ancora di tragica attualità a Catania – spiega Fava –  dove c’è un sistema di potere che obbliga le scelte e condiziona le strategie politiche». Per il deputato catanese, figlio del giornalista Pippo Fava ucciso da Cosa nostra nel gennaio 1984, «se un ex sindaco come Bianco, nel 2013 candidato a primo cittadino, telefona al maggiore editore della Sicilia, evidentemente questo sistema continua a reggere»…

“…Secondo il parlamentare, per il sindaco Bianco «l’unico atto di decenza è quello di fare un passo indietro»..”

Meridionews 12 novembre 2015.


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