Politica italiana: Ventotene 21 agosto 2016


Pubblicato il 17 Agosto 2016

Carlo Majorana Gravina

Per Wikipedia il nome Matteo, dall’ebraico mattityahu, combina matath (“dono”) e Yah (abbreviazione di “YHWH“), ovvero”dono di YHWH” (dono di Dio); il termine matto, nel vocabolario italiano,deriva dal tardo latino (= ubriaco) e dal greco (= stolto); l’espressione scacchistica ‘scacco matto’ deriva dal persiano Shȃh mȃt (il re è morto). Cerchiamo, risalendo alle radici, di farci una ragione delle nostre sventure, ma non ci riusciamo. Constatiamo viceversa che, nella stagione delle feste, sagre, rassegne, festival è stato indetto il 1° concorso “Campione di umorismo nero per l’estate” al quale si sono iscritti numerosi politici, governanti e amministratori locali.

Matteo Renzi, che ovunque “ci mette la faccia”, ha avuto un’idea geniale per salire sul gradino più alto di questo podio: l’invito a Merkel e Hollande a Ventotene (21 agosto) per ragionare sull’Europa.

L’isola di Ventotene fu un carcere borbonico. Territorialmente annesso al compendio territoriale della nuova provincia istituita nel periodo fascista di Latina, durante quel regime fu luogo di detenzione per dissidenti e avversari politici: il manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli fu pensato e scritto lì perché Spinelli, antifascista, vi era stato ‘ristretto’. A cosa dobbiamo la spiritosa scelta della location del nostro primo ministro?

A segnalare che l’Unione Europea è diventata un carcere (vedi brexit)?

A suggerire un ipotetico tavolo a tre gambe, fare catena e avviare la stagione delle sedute spiritiche europee?

Terza domanda, dopo il rituale doveroso “ci fai o ci sei?”, l’asse Berlino-Parigi si presterà a questa cumparsata? Chi glielo fa fare?

Di solito, formalmente, dopo la cerimonia del ventaglio il nostro governo andava in vacanza lasciando a Roma il ministro dell’Interno; il periodo che attraversiamo sconsiglia tale prassi, ma la stagione è anche quella dei colpi di sole, detti anche abbagli.

Attendiamo la vignetta, possibilmente di Vincino, dei tre nell’isola assediata da ventisette pescecani: le altre nazioni dell’Ue residuate dopo brexit più Libia, Egitto, Siria e Turchia).


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