Politica….”munnizzara”, Motta: il caso del centro di contrada Cubba. Si cambia “cavallo”?


Pubblicato il 20 Luglio 2014

di Ignazio De Luca iena politica

Riporto stralcio del comunicato della federazione SEL di Catania “…Continueremo così, accanto ai cittadini di Misterbianco e Motta, chiedendo conto alla politica regionale incapace di ripensare il Piano Rifiuti voluto con la legge reg. n. 9/2010 che semplicemente sostituiva le discariche agli inceneritori, chiediamo che il Comune di Misterbianco costituisca un’Azienda Speciale ex art 114 del TUEL per gestire il centro di compostaggio di contrada Cubba invece che affidarlo a gestioni private avide con gli esiti infausti di chi pur di arricchirsi unge burocrati, politici e cittadini affamati di lavoro e arresi al sistema clientelare. Riteniamo, inoltre, che la magistratura oltre a far luce sulle vicende di malaffare tra imprenditori dei rifiuti e burocrazia regionale debba farsi carico di verificare se esistono connivenze tra chi gestisce lo smaltimento dei rifiuti e la politica.”

Mi pare di dovere interpretare un oscura vicenda kafkiana, intepretiamo dal comunicato della federazione di SEL,che in contrada Cubba, si “trafichia” coi rifiuti, mentre Di Guardo, invece risponde “sciocchezze” a Benanti su precisa domanda circa contrada Cubba.

A questo punto a chi dobbiamo credere? A chi risponde “sciocchezze” o invece a chi invoca di costituire un azienda speciale, invece che affidare il centro di “compostaggio a gestioni private”? Mi sembra di tornare indietro nel tempo quando “caliando” la scuola, se non si poteva combinare con qualche compagna a fare “micio, micio”, si andava in gruppo al cinema Experia che con 150 lire ti offriva due filmoni. Ero affascinato, ragazzino ginnasiale, dalle pellicole sui pionieri del vecchio west e alla sua progressiva civilizzazione. Tra i tanti servizi che nascevano, mi colpì quello dei pony-express, antesignano del servizio postale. Giovanissimi in groppa ai loro destrieri, coprivano distanze di centinaia di miglia, fermandosi lo stretto necessario per cambiare cavallo, nelle stazioni di posta intermedie.

Ecco ma non potrebbe essere che Di Guardo in versione metaforica “pony – express”, vorrebbe cambiare Proto con Leonardi? O no?


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