Politica: quando si sognava un’altra Europa, tutt’altra cosa che questa!


Pubblicato il 13 Marzo 2020

Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, confinati dal fascismo nell’isola di Ventotene, sognavano un Europa politica  federalista che ponesse fine ai grandi conflitti che avevano portato allo scoppio di  due guerre mondiali nel secolo breve con decine di milioni di morti. Il nodo irrisolto era la conquista dei giacimenti del carbone e dell’acciaio nel cuore del continente e questa contesa  stava alla radice  dello scontro  tra le nazioni europee.

Cosicché nacque la Ceca (comunità economica del carbone e dell’acciaio) nel 1951 e poi il Mec (Mercato Comune Europeo) con il trattato di Roma nel 1957.

Ma da quel momento in poi non si sono fatti grandi passi in avanti e non si  è costruita quell’auspicabile e necessaria unione politica e siamo giunti negli anni 90  sino alla bocciatura della costituzione europea che doveva essere l’architrave dell’edificazione degli Stati Uniti d’Europa

Così da quel momento a mio avviso l’Unione Europea non è più decollata ed è diventata solo un affare economico e finanziario di paesi forti che dominavano i paesi più deboli in cui il circuito dell’euro era tenuto stretto da parametri e vincoli assurdi, inaccettabili e iniqui.

Ora siamo alla brexit pilotata dagli Usa, alla grandeur francese che ha ostacolato l’Europa unita, al dominio teutonico che non vuole mollare l’ egemonia nel continente che sono elementi negativi che minano i trattato e le future intese.

In tal modo anche l’ultima dichiarazione inaudita  della signora Cristine Lagarde è la sintesi perfetta di un atteggiamento prepotente e scorretto che la Bce intende svolgere in Europa e nelle relazioni con il sistema finanziario. In tal modo si mette alle strette l’Italia mortificandola in un momento drammatico della sua storia e si cerca sempre di favorire l’egoismo nazionale franco tedesco.

Bisogna comunque prendersela con i nostri governi degli ultimi 30 anni che non hanno saputo fronteggiare questa  arroganza e questo predominio.

Rosario Sorace.


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