Politica&Antimafia: se il “quadro antico” Rosy Bindi “ci” potesse parlare di Catania


Pubblicato il 24 Gennaio 2017

di marco pitrella (nella foto la presidentessa da giovane)

Ora chi cielo racconta a Enzo Bianco che per Rosy Bindi, la Blondie presidente della Commissione Nazionale Antimafia, il “non sapere” è quasi notizia di reato.

Il caso “scoppiato” a Corsico, nella provincia milanese – come riporta il quotidiano “IL DUBBIO” –, ha nell’assessore alle politiche giovanili Maurizio Mannino, del V.C.D (vecchio centro-destra), il protagonista. La sua colpa? aver patrocinato l’organizzazione della sagra dello stocco, che si tiene a Mammola in Calabria, nel Comune lombardo “senza rendersi conto” che il promotore della stessa fosse il genero di una persona indagata per ndrangheta.

“L’inconsapevolezza per essere innocente deve essere dimostrata”, ha sostenuto la Blondie (dal medesimo quotidiano online). Che intuizione giuridica senza arte e né parte è questa. Del resto, se l’intuito è femminile…

Rosy, piuttosto, avrebbe dovuto archiviare la pratica dell’assessore Mannino con ironia, magari col detto “ha preso un granchio”. Invece, di-mi-ssioni! di-mi-ssioni! di-mi-ssioni! il diktat della Blondie, capopopolo grillino. Minchia! cioèfiga! (essendo a Milano): dalla saga del Padrino alla sagra del Cummenda.

Rosy, in fondo, sembra un quadro antico dalla classica cornice doppio pesista.

Se così è & così par d’essere, infatti, la Blondie nulla ebbe da pontificare a proposito del “non sapevo che Mario Ciancio fosse indagato” pronunciato proprio da Bianco nel corso dell’audizione in Commissione Antimafia. A dispetto della pericolosissima sagra brianzola, non si scompose più di tanto riguardo le parentele in odor di mafia di tre membri eletti nei due Consigli etnei, Comunale e di Quartiere, confermate, poi, dallo stesso Prefetto, sempre in audizione.

Un silenzio, quello di Rosy Blondie su Catania, che ricorda gli “indignanti a secondo che…”, stanno muti o “ci rimango” come il pesce prediletto all’ombra del liotro: il baccalà.

 

 


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