Politica&Opere: Bianco e le luci della ribalta. Catania ultimo palcoscenico di un politico avviato sul viale del tramonto


Pubblicato il 30 Aprile 2015

di Ignazio De Luca

Brevi riflessioni sui 23 mesi del “Bianco IV”. E le fantasiose 138 cose.
Catania sgangherato palcoscenico di un ex senatore, ex ministro, ex tutto della politica, ma, ancora, buono per incamerare incarichi, ben remunerati, presidenziali: nazionali ed europei. 
 
Mentre la città e la maggior parte dei catanesi stanno peggio di quando credevano di essere all’ “inferno”, Bianco e la sua “claque mediatica”, antica e recente, ci propinano l’immagine, fasulla, di una Catania Europea e Metropolitana, con un gradimento per il primo cittadino, secondo la recente classifica stilata dal “Sole 24 ore”, al 48esimo posto, che secondo la cabala sta per “il morto che parla” e nel contesto ci sta tutto.
Non rievocheremo, le tavole rotonde, i convegni, i nastri tagliati, le personalità in visita al podestà, tutti eventi utili solo per cercare di dare una riverniciata al suo smalto politico scolorito, vogliamo accennare alla prossima(?) inaugurazione, molto prossima(?), quasi a fine 2016, salvo ritardi, delle nuove tratte metropolitane.
 
Catania sta cambiando volto”.  Un Bianco col solito sorriso stereotipato, lanciava lo spot melenso, davanti una nutrita schiera di cronisti “ebeticamente”estasiati, per un evento lontano nel tempo oltre 15 mesi, se tutto va bene. Non solo. Si tratta di inaugurare tratte per le quali la Procura della Repubblica, tramite il sostituto dottore Antonino Fanara, aveva chiesto il sequestro, ipotizzando un possibile crollo delle gallerie, essendo state costruite, questa l’ipotesi della Procura, con cemento depotenziato.
 
Anche a fronte di immani tragedie “lo spettacolo deve continuare” recita uno slogan anglo sassone e il palcoscenico dell’inaugurazione delle nuove tratte del Metrò è unico; non può farselo sfuggire. 
Magari la Procura, sarà troppo allarmista e potrebbe magari influenzare l’opinione pubblica con inopportuni “catastrofismi”?
Così il podestà del viale del tramonto, mobilita tutta la sua personale “claque mediatica”, quella che arranca cartacea. e quella che corre telematica, oltre la “moral suasion” di potenti ed esclusivi circoli e club, tanto per orientare la pubblica opinione che la Procura è forse allarmista e… forse anche un po’ prevenuta con la “Primavera”?
 
Fatto sta che il Tribunale scioglierà la riserva, rigettando la richiesta di sequestro dei cantieri. La consulenza tecnica  del 2009 sarebbe stata superata dal proseguimento dei lavori (?) – perciò – ragiona il Riesame – sarebbe necessaria una nuova perizia, ma con la prescrizione ormai prossima, non ne vale la pena. Così è se vi pare!
 
Che dire? Giusto ora, con ponti e viadotti che in tutta la Sicilia si sbriciolano come biscotti intinti nel caffellatte, dando la misura della qualità dei controlli sui lavori pubblici, prudentemente l’autore e i suoi cari si asterranno, se ancora vivessero a Catania, di utilizzare la Metropolitana.

 


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