Politica&Sindacato: il tramonto del villarismo. E’durato più del fascismo


Pubblicato il 17 Marzo 2017

di Giambattista Vico&Marco Benanti

Sono giorni di grande passione in casa Pd-Cgil. E non solo per la bufera, rivelatasi poi un boomerang, scatenata da Giacomo Rota, segretario provinciale del Pd-Cgil, con l’entrata a gamba tesa nel dibattito sul tesseramento del partito.

Pare che la Cgil nazionale intenda intervenire per porre fine ad una sequela di imbarazzanti posizioni assunte da Rota su input -si dice- della moglie, Concetta Raia, e di Angelo Villari, eterno candidato a qualcosa e (da più di vent’anni), deus ex machina delle strategie politiche del partito-sindacato catanese: “il villarismo” sussurrano fonti interne “sta arrivando al capolinea. Nessuno tollera più che si parli della Cgil di Catania solo per questioni legate al partito e ai posizionamenti elettorali di chi pensa di usare il sindacato per i propri posizionamenti elettorali, fino all’ultima mossa dell’alleanza del Pd-Cgil con Forza Italia in vista delle prossime amministrative in diversi paesi della provincia, tra cui Sant’Agata li Battiati”.

Il “caso Cgil Catania” sembra essere finito direttamente sul tavolo di Susanna Camusso che, da parte sua, ha già commissariato la Filcams Cgil di Catania, la categoria del commercio, uno dei pilastri su cui si fondava il consenso elettorale del duo Villari-Raia. Un commissariamento destinato ad avere sviluppi clamorosi e che si aggiunge agli elementi del corposo dossier in mano alla Cgil nazionale.

Il commissariamento della Filcams sostengono fonti interne “apre un varco che sarà difficile chiudere e che rischia di travolgere tutta l’organizzazione ai vari livelli di responsabilità”.

Nel frattempo, come accade nelle fasi in cui i totalitarismi declinano, i topi stanno fuggendo dalla nave che affonda. All’hotel Principe, nel corso dell’ultima iniziativa organizzata qualche giorno fa da Villari e Raia a sostegno di Andrea Orlando, si sono registrate assenze importanti, nessuno degli esponenti più significativi del sindacato ha partecipato: “c’erano solo i lavoratori della Pubbliservizi” racconta chi era presente “e non chiedermi perché”.

Investito da una serie di devastanti polemiche e lacerato da conflitti interni, il Pd-Cgil di Catania, secondo alcuni, non supererà l’estate. E con esso il villarismo.


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