Politica&Terrore, Bruxelles&dintorni: “la violenza è la levatrice della storia” scriveva Karl Marx. Fatevene una ragione compagni pacifisti


Pubblicato il 23 Marzo 2016

di marco pitrella (con il concorso psico-morale di Marco Benanti)

Se la storia è lotta di classe il preludio per andare giustamente alla guerra contro il mondo arabo (tutto se è necessario) è sconfiggere il pensiero dominante, il “volemose bene”, che la peggiore “borghesia” impone. Dopo l’ennesimo attacco terroristico, quello di Bruxelles, la risposta, ancora una volta, non può sventolare nel nullismo ideologico della bandiera arcobaleno che dei gagà è di proprietà.

Ha senso “scambiare un segno di pace” quando “questi” si fanno esplodere? temo di no. “Questi” son terroristi per noi che la pace vogliamo costruire dalle macerie della guerra “giusta & santa” mentre per l’imam dell’università al Azhar del Cairo (do you remember Giulio Regeni?), invece, son “corrotti” (ved. Massimo Bordin su “Il Foglio”) – peccheranno, quindi, del qualunquemente abuso d’ufficio? se questa è la solidarietà dell’islam (eufemisticamente) moderato… che amarezza quelli che, dinnanzi all’evidenza, rispondono le religioni sono tutte uguali.   

In effetti, vallo a spiegare che il problema sta nell’islam al pensiero (della classe) dominante, dell’umano tanto social, troppo affezionato alla convinzione del “è colpa di Bush” (che c’aveva visto giusto) che la verità, come Dio attraverso la ragione, non ha voglia di cercare. Si fanno forza delle loro convinzioni, infatti, postando un “je suis”, le vignette di Vauro (che schifo!) o, orgogliosi e fieri, il “not in my name” dei maldestri distinguo islamici che hanno la stessa velleitaria efficacia del catanesissimo “nun  semu tutti i stissi”.

Intanto, la gente muore.

“Non ci intimoriscono”, hanno urlato dopo Charlie Hebdo (un giornalaccio fra l’altro) o il Bataclan (stragi, guarda caso, in Francia dove il “laicismo” è fallito), “non sarò mai come mi volete”, rispolverando slogan 68ini e “non cambieranno le nostre abitudini”, hanno starnazzato, infine, dopo i quotidiani 11 settembre; eccetera, eccetera, eccetera. Accoglienza e solidarietà poi s.o.stengono i compagni pacifisti… dimenticando, però, che i migranti (che vanno accolti sempre) scappano dalla guerra che loro stessi – i compagni pacifisti, appunto – si ostinano a non vedere. E si vede, a proposito, quanto l’occidente stia in pace preferendo alzare il pugno chiuso piuttosto che imbracciare il fucile. “La violenza è la levatrice della storia, andrebbe ricordato a tutti. Il tribale Obama, per questo, andrebbe processato per crimini contro l’umanità e per aver ritirato le truppe dall’Afganistan & dall’Iraq e lasciato il lavoro a metà in Libia: il tempo è galantuomo si dice, e, purtroppo, arriva in ritardo; qualche giorno fa la Hilary Clinton – spero che il serio & pittoresco Donald Trump la trivelli! – proprio sulla Libia ha espresso un “ritardato” c’eravamo sbagliati.

Se questo è quanto, che ben vengano i droni ce lo chieda o no l’Europa; in verità vi dico che preferirei i crociati a esportare la democrazia (cristiana). In fondo, il “senso drammatico della storia”, di Gramsciana memoria, lo stiamo già vivendo senza (voler) accorgercene.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]

2 min

«Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive».  Lo dichiara Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione […]

2 min

Al Porto festeggiano anche le ragazze del Gs Canoa Catania, che conquistano una splendida medaglia di bronzo   Sul tetto d’Italia. La Polisportiva Canottieri Catania allenata da coach Salvo Messina trionfa nel Campionato Italiano Under 21 maschile di Canoa Polo. Dopo la Coppa Italia, la corazzata rossazzurra conquista anche lo scudetto di categoria.   Al Porto di Catania, i […]

1 min

COMUNICATO STAMPA “L’eco di un grazie che continua”:  Acto Sicilia celebra la rete di solidarietà costruita negli anni Velisti e rugbisti, medici e architetti, urbanisti e imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, professionisti dell’informazione, volontari e bambini. È ampia ed eterogenea la rete che Acto Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico ha costruito negli anni e […]