Cronache del Regime catanese, aumenti “Sostare”, denuncia del “M5S”: una ricapitalizzazione con i soldi dei cittadini. Il bilancio? Un illustre sconosciuto


Pubblicato il 23 Marzo 2016

ecco la nota del movimento:

dopo diverse settimane di schermaglie in aula, con numerose sedute a vuoto, e di comunicati stampa, l’aumento della tariffa per la sosta sulle strisce blu è stato approvato dal Consiglio comunale nel nuovo contratto di servizio con la società partecipata Sostare Spa.

Anche questa volta, come a fine anno con l’approvazione del bilancio, la delibera è passata perché non è mancato il numero legale: i votanti sono stati soltanto 18 (con 2 astenuti), il minimo di presenze per dichiarare valida la seduta.A conclusione dei lavori, Amministrazione e consiglieri hanno fatto dichiarazioni contrastanti, ma con l’unico obiettivo di attribuirsi meriti per la “vittoria” dell’approvazione  del nuovo contratto: qualcuno si è vantato di avere fatto ridurre le multe per  i tagliandi scaduti da meno di un’ora o di avere fatto abbassare da 20 euro a 18,56 il costo dell’abbonamento mensile per i residenti, e via dicendo.

Nessuno, però, ha affrontato il problema guardando alla realtà dei fatti. Dal dibattito è stato escluso l’unico argomento che meritava di essere approfondito: il conto economico di Sostare Spa, che con questa delibera mette a carico dei cittadini catanesi un costo di 300.000 euro per sanare il bilancio 2014, si è chiuso in negativo per eccesso di costi o per difetto di ricavi?

In una società privata, prima di mettere mano alla copertura delle perdite e alla eventuale ricapitalizzazione, si fanno delle analisi per capire se si possono aumentare i ricavi (se il mercato lo permette) o se si deve operare sul versante dei costi, riducendoli; in mancanza di alternative, la società si scioglie.
In una società a capitale pubblico, quale Sostare Spa, la soluzione è più facile: ci si rivolge all’Ente proprietario per ricapitalizzare (con i soldi dei cittadini) perché, in fondo, il dibattito fra Amministrazione e Consiglio non si incentra sulla attendibilità del conto economico e su possibili soluzioni interne della partecipata (oggi, per dirla con una espressione in voga, che serve a fare volatilizzare i risparmi di una vita, si direbbe bail in) ma su come fare apparire necessaria una soluzione che mette mano nelle tasche dei cittadini.
A tal proposito, ricordiamo che il Collegio Sindacale della società Sostare Spa (asseverazione ex art. 6, comma 4, del D.L. 95/212, redatta l’8/1/2016 dall’organo di revisione contabile del Comune di Catania, Prot. 157/REV) non ha nemmeno certificato la discordanza nei rapporti debitori/creditori con l’Ente proprietario.
In definitiva, si è discusso in Consiglio Comunale sul ripianamento della perdita di Sostare Spa senza avere cognizione sulla attendibilità dei valori espressi nel bilancio.

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