Regione Sicula, Crocetta “taglia”, Catania “se ne fotte”: stamattina convocato consiglio provinciale!


Pubblicato il 18 Giugno 2013

Altro che decadenza! Alle 10, di oggi, a Palazzo Minoriti, l’autoconvocazione!Ecco, il comunicato della Provincia:

“Con la cessazione dei consigli provinciali si chiude il sipario su un pezzo di storia della Provincia e si affaccia una nuova era, in attesa di indicazioni che facciano capire quale sarà la trasformazione dell’Ente a seguito delle disposizioni della legge regionale n.278 “Norme transitorie per l’istituzione dei Consorzi di Comuni”, varata dalla Regione Siciliana nello scorso mese di marzo. La maggior parte dei consiglieri non ha gradito l’essere stati “licenziati” da una semplice nota a firma dell’assessore regionali agli Enti locali. Per questo rivendicano, quale atto formale amministrativo, la notifica all’Ente del decreto di scioglimento.

La durata in carica del Consiglio provinciale – si legge nella nota regionale – è stabilita in cinque anni. A riguardo si sottolinea come, pur mancando nell’ordinamento regionale degli enti locali una espressa disposizione che stabilisca il dies a quo della decorrenza del quinquennio, la soluzione del quesito non possa che essere desunta facendo riferimento alla data delle elezioni. Nella nota si chiarisce, inoltre, che sul punto, autorevole giurisprudenza amministrativa (cfr ex multis Consiglio di Stato, sez. V, 23.1.2012, n.273) ha affermato che “Il dies a quo per la decorrenza del mandato, ossia del periodo di durata di una carica è determinato dall’atto di nomina o da quella di elezione, indipendentemente dalla data in cui le funzioni siano effettivamente assunte mediante l’insediamento”.

Nel corso della seduta di venerdì 14 giugno, ricca di interventi, il presidente Leonardi ha voluto riassumere quanto prodotto dai lavori di aula attraverso una Relazione di fine mandato dell’attività consiliare, allegata agli atti. Trecentotrentotto Consigli ordinari, quarantotto Consigli straordinari (per un totale di 386 sedute); cinquecentosessantasei interrogazioni e centoventinove interpellanze, quattrocentotrentanove le deliberazioni adottate. Infine, come atto conclusivo della seduta, in diversi hanno deciso di auto riconvocarsi (senza percepire il gettone di presenza), martedì 18 giugno alle ore 10.00 a Palazzo Minoriti”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]