Sanità, Catania: si “dismette” la Chirurgia Vascolare del “Garibaldi Centro”. Rischio per il servizio e la vita dei pazienti?


Cosa pensereste se vi dicessero che una persona vittima di un grave incidente stradale o sofferente di un’ischemia acuta può essere operato in un posto, grazie all’opera di personale formato in anni di esperienza sul campo e poi trasferito, in autoambulanza, in altra struttura sanitaria? Insomma, mentre si rischia la pelle si può tranquillamente andare da un ospedale all’altro? Una persona in pericolo di vita può affrontare in un breve lasso di tempo un simile “tour de force”?

 

Se pensate che tutto questo è una sorta di “follia organizzata” o qualcosa che gli si avvicina, vi informiamo che tutto questo potrebbe presto accadere: dove? Al reparto di “Chirurgia Vascolare” dell’ospedale “Garibaldi” di Catania. Infatti, dal 1 agosto al 18 settembre prossimi saranno provvisoriamente sospese le attività del reparto di Chirurgia Vascolare del “Garibaldi Centro” con effetti che si possono facilmente ipotizzare nefasti. Sull’utenza, sul personale, sul funzionamento complessivo della struttura.

Il provvedimento a firma dei vertici dell’azienda ospedaliera, in testa il commissario Giorgio Santonocito(già direttore generale della stessa azienda) è arrivato -all’improvviso- qualche giorno fa. Motivo ufficiale: mancanza di un numero di personale adeguato.

Risultato: la Chirurgia Vascolare del nosocomio di Nesima diventerà -di fatto- il centro che aggregherà progressivamente funzioni e personale. Parrebbe proprio che al “Garibaldi Centro” la sorte del reparto, che ha una lunga e prestigiosa tradizione, sia probabilmente segnata. Eppure l’Unità Operativa della Chirurgia Vascolare ha un ruolo importante nelle attività del Pronto Soccorso: le emergenze -dovute agli incidenti stradali protagonisti molti ragazzi e ai problemi di cuore di molti, soprattutto anziani- ne fanno uno snodo nevralgico delle attività di soccorso e cura.

Il ruolo di questa struttura sanitaria, di fatto, è fondamentale e di fatto, a breve, diventerà l’unico Pronto Soccorso centrale.

Perchè farne a meno, con spostamenti di personale e scelte gestionali alquanto discutibili, potrebbe sembrare un mistero. Ce ne occuperemo in un prossimo articolo sull’argomento.


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