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Sette anni all’ex preside dell’Istituto professionale per il Commercio di Sciacca per violenza sessuale ai danni di alcune studentesse
Pubblicato il 06 Ottobre 2011
La Corte d’Appello di Palermo ha condannato a sette anni di carcere per violenza sessuale l’ex preside dell’Istituto professionale per il commercio si Sciacca, Salvatore Barbera, nel frattempo sospeso dall’incarico. Secondo l’accusa avrebbe palpeggiato e molestato ben tredici studentesse della scuola.
Una pena ridotta rispetto a quella di nove anni comminatagli in primo grado, come lievemente inferiore rispetto alla prima sentenza è stato il risarcimento del danno quantificato dalla corte a favore delle persone offese.
Su Barbera, ai domiciliari da oltre due anni, la polizia ha cominciato a indagare dopo avere ricevuto una serie di denunce anonime in cui si segnalavano presunti abusi su ragazze importunate a scuola o nello studio dell’imputato, altre volte portate dal preside nella sua villetta. Le accuse anonime sono state confermate dalle vittime e dalle riprese effettuate all’interno dell’ufficio di Barbera dalle videocamere piazzate dalla Polizia.
Le immagini mostravano chiaramente gli approcci dell’uomo che abbracciava, toccava e tentava di baciare le ragazzine. Il legale dell’ex preside, l’avvocato Claudio Gallina Montana, aveva sostenuto che non si era trattato di violenza sessuale, ma di atti di libidine.




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