Sicilia, ‘Merito e Cambiamento’ invoca le primarie e il dibattito sulla scelta dei programmi e delle possibili alleanze


Pubblicato il 09 Agosto 2012

di iena politica

Stamane abbiamo lanciato l’ipotesi della candidatura di Gianfranco Miccichè, voluta da Silvio Berlusconi in persona, che potrebbe rimettere insieme gran parte del centrodestra isolano: Pdl, Mpa, Grande Sud e Fli su tutti. E, secondo indiscrezioni, anche Alleanza Siciliana-La Destra che fa riferimento a Nello Musumeci.

Sulla questione della scelta dei candidati, del programma elettorale e delle alleanze si registra la presa di posizione del movimento “Merito e Cambiamento” che sottolinea come per si stia sbagliando il metodo e che invece sia necessario un serio dibattito sui programmi e per le scelte dei nomi e anche degli alleati. “Merito e Cambiamento” invoca le primarie, tanto decantate dai vertici del Pdl in occasione dei congressi, e il coinvolgimento dei numerosi rappresentanti che operano sul territorio.

Ecco il testo della nota diffusa dal movimento: “Il movimento Merito e Cambiamento esprime viva preoccupazione per l’evoluzione della situazione politica siciliana, in vista del dopo-Lombardo.

Già molti mesi fa si sarebbe dovuto procedere in diverse varie direzioni, come richiesto anche dal suddetto movimento in tempi non sospetti. Si sarebbe dovuto parlare di programmi (non si è ancora minimamente fatto), si sarebbe dovuto aprire un dibattito con i siciliani per capire come affrontare e risolvere le grandi criticità della Regione Siciliana, come sbloccare la macchina amministrativa dopo la congestione degli ultimi anni e fare ripartire la nostra terra, ma non si è ancora fatto.

Sarebbe stato necessario anche avviare un serio dibattito con i siciliani al fine di coinvolgerli nella scelta del candidato Presidente, dopo una serie di scelte eretiche prese nelle solite stanze dei bottoni. Un coinvolgimento che sarebbe stato opportuno non limitare alle primarie, che sarebbero già state un enorme successo, ma anche all’individuazione delle reali priorità verso le quali la macchina amministrativa doveva rivolgere il proprio impegno e risorse principali.

Tutti i partiti invece continuano a destreggiarsi in alchimie politiche, nel gioco delle alleanze e nelle proiezioni dei risultati elettorali, ma ancora una volta con evidenti errori metodologici che poi ovviamente conducono a scelte non aderenti alla realtà territoriale.

Per tali ragioni il Movimento Merito e Cambiamento ritorna a proporre con forza che, anziché utilizzare i vecchi metodi decisionali, tramite i quali tutto viene deciso in una stanza di una delle ville di Berlusconi, insieme a pochi consiglieri, si avvii subito e con urgenza un confronto con gli eletti del centrodestra ed i rappresentanti del territorio, e che si organizzino in pochi giorni le primarie nei nove capoluoghi di provincia.

“In una situazione politica internazionale e nazionale disastrosa, ulteriormente aggravata dagli ultimi anni caratterizzati da una gestione della cosa pubblica della nostra gestione ad uso personalistico, è necessario che chi ha commesso degli errori nella individuazione dei candidati presidenti e della classe dirigente si faccia da parte per restituire al popolo la possibilità di individuare gli uomini giusti per consentire ai siciliani di vivere una vita dignitosa. – commenta Giacomo Bellavia, consigliere comunale di Catania – E’ questa l’unica strada percorribile perchè si riesca a riavvicinare la gente alla politica e ridare a quest’ultima credibilità. Solo così potremo iniziare a sperare di nuovo in un percorso diverso per la Sicilia”.


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