Spettacoli e cultura: presentata la nuova stagione teatrale della Marionettistica dei Fratelli Napoli


Pubblicato il 01 Novembre 2015

CATANIA – Ad un anno di distanza dalla promessa, dichiarata in conferenza stampa nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Catania, di ridare entro gennaio 2015 alla Marionettistica dei Fratelli Napoli il Teatro Stabile delle Ciminiere, i Maestri pupari catanesi nei locali del teatro museo, concessi gratuitamente a marzo di quest’anno da Simone Rao, Direttore del centro commerciale “Le Porte di Catania”, annunciano il programma della nuova stagione teatrale, continuando così il cammino culturale intrapreso da Natale Napoli nei primi anni del XX secolo.

“Da quel 27 ottobre 2014 non abbiamo avuto alcun segno – risponde Fiorenzo Napoli alle domande dei giornalisti – ma solo grande silenzio”. Ed ancora aggiunge: “Grazie all’aiuto disinteressato del direttore del centro commerciale “Le Porte di Catania” i nostri pupi, la nostra storia e le nostre tradizioni secolari hanno trovato una fissa dimora in cui poter raccontare ad un pubblico sempre più eterogeneo e vasto le gesta eroiche dei nostri paladini, programmando una nuova ed intensa rassegna teatrale”.

Presenti all’incontro culturale, coordinato dall’antropologo AlessandroNapoli, la professoressa Lina Scalisi in rappresentanza dell’ateneo catanese, il direttore del centro“Le Porte di Catania” Simone Rao e Fiorenzo Napoli Direttore artistico della Compagnia.

Cinque, per ora, gli spettacoli che andranno in scena. Si inizia sabato trentuno ottobre con la rappresentazione del “Guerrin Meschino”, proseguendo con “Uzeta, paladino di Catania”, “Rinaldo e Ginevra, ovvero l’aspra legge di Scozia”, “La natività di Gesù bambino” e “La passione di Agata”, ma come ribadito più volte in conferenza stampa si aggiungeranno altri spettacoli per completare la programmazione fino a giugno.

“Il patrimonio dell’Opera dei pupi riconosciuto nel 2001 come bene orale e immateriale dall’Unesco, è entrato di diritto e dalla porta principale all’università – sottolinea Lina Scalisi – il protocollo d’intesa sancito con il Dipartimento di Scienze Umanistiche quasi un anno fa da cui sono nate mostre, cataloghi ed approfondimenti culturali importanti è un esempio utile da seguire e da far imitare anche agli altri Enti e Istituzioni, in modo da far conoscere la cultura e la storia della nostra terra nel mondo”.

Numerosi gli interventi della stampa e del pubblico presente anche in riferimento all’acquisizione di una nuova fetta di pubblico scaturita dalla presenza nel centro commerciale dei Napoli, pupari da cinque generazioni che presto taglieranno il traguardo dei cento anni di attività continuativa e ininterrotta. “Scommettere sulla cultura non può far altro che migliorare la qualità della vita- conclude Simone Rao- e vedere ogni giorno famiglie e turisti che affollano un centro commerciale respirando storia e sapere rende il lavoro quotidiano sicuramente più affascinante e stimolante”.

 


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