SUNIA CT. Settimana di mobilitazione nazionale degli inquilini e assegnatari delle case popolari. “A Catania troppe occasioni mancate e colpevoli ritardi”


Pubblicato il 07 Giugno 2023

Alloggi pubblici che attendono da anni di essere completati nonostante uno dei problemi più urgenti di Catania sia proprio quello abitativo. Ma anche occasioni mancate per il finanziamento del PNRR e tempi lunghi per l’avviamento di nuovi progetti.

Il Sunia, il sindacato degli inquilini, avvia da oggi, e non a caso partendo dalle “Due Torri” del quartiere di Librino, il programma della “Settimana di mobilitazione nazionale degli inquilini e assegnatari delle case popolari. Contro il degrado e l’abbandono dei quartieri di edilizia pubblica”.

Il calendario dell’iniziativa prevede anche un appuntamento pubblico per domani, mercoledì 7 alle ore  12 con gli abitanti di via Santo Cantone, e uno analogo per giovedì 8 alle 16, con gli inquilini di viale Moncada.

A farsi portavoce degli interessi di chi attende inutilmente un alloggio pubblico, e di chi chiede importanti miglioramenti in quelli in cui abita già, stamattina sono state le segretarie di Sunia Sicilia, Giusi Milazzo e di Sunia Catania, Agata Palazzolo.

Il sindacato segnala che sono 144 gli alloggi nelle “Due Torri” di Librino che da anni aspettano di essere completati nonostante il finanziamento sia disponibile. I fondi ammontano a circa 12 milioni di euro e provengono dal Pon Metro 2014-2020; successivamente sono stati inglobati nel “Patto per Catania”, ma Palazzolo e Milazzo sottolineano che “i cittadini sono in attesa dopo quasi 10 anni di passaggi che non hanno portato ad alcun risultato concreto”.

Restano anche da realizzare i 64 alloggi in Viale Moncada, sempre a Librino, finanziati con i fondi PINQUA PNRR per poco meno di 15 milioni di euro. “Si tratta dell’unico progetto sui tre presentati di cui il Comune di Catania ha ricevuto il finanziamento”.

Il Sunia chiede che parte delle risorse destinate all’efficientamento energetico del Pon Metro plus siano utilizzate per la riqualificazione delle case popolari di proprietà del Comune che purtroppo non ha partecipato al progetto verde sicuro e solidale finanziato con i fondi PNRR destinati proprio alla messa in sicurezza e all’efficienza energetica degli immobili ERP.

“Siamo ancora in attesa – continuano Milazzo e Palazzolo- che venga formalizzato il progetto per la trasformazione in moduli abitativi sociali delle due scuole di via Villa Glori che dovrebbe essere finanziato con parte dei 20 milioni di euro che il Comune ha ricevuto sempre con il PNRR destinato al quartiere Picanello”.

In generale, il Sunia chiede “uno stanziamento di fondi per la messa in sicurezza del patrimonio di edilizia pubblica: migliaia di alloggi sono privi dei requisiti minimi di abitabilità, – si legge nel manifesto della settimana della mobilitazione nazionale- 

ma anche un nuovo Piano Casa che, a partire dalla necessità di interventi di risanamento del patrimonio pubblico, affronti seriamente il problema del recupero dei quartieri popolari anche ai fini della creazione di nuovi alloggi da assegnare ai cittadini che, da anni, sono collocati nelle graduatorie”.

Il sindacato chiedo anche una legge quadro regionale sul Diritto all’Abitare e sulla gestione dell’Edilizia residenziale Pubblica; una legge quadro nazionale per l’Edilizia Pubblica che restituisca uniformità territoriale nei diritti di accesso e permanenza nell’edilizia pubblica e riconosca il diritto alla casa tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali e infine una Carta dei Diritti dei cittadini assegnatari del patrimonio pubblico.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]