“SUPERMERCATO CATANIA”: L’IRRILEVANZA DELLA COSIDDETTA “GIUSTIZIA”, MENTRE IN CITTA’ PIOVONO NUOVE STRUTTURE COMMERCIALI. E I DISAGI CRESCONO


Pubblicato il 24 Giugno 2026

Mentre su Catania “piovono” supermercati e piste ciclabili in serie (tradotto un “fiume” di denaro), la cosiddetta giustizia si occupa di vicende legate alla realizzazione di due strutture commerciali: per uno, quello di via Martelli Castaldi (zona Cibali, area sud-ovest cittadina), è in corso un processo, con centrale la figura del direttore dell’urbanistica del comune di Catania Biagio Bisignani, imputato di falso davanti ai giudici della terza sezione penale del Tribunale. Inoltre, da anni la Procura si occupa del supermercato di via Palazzotto (zona nord di Catania) sulla base di esposti arrivati da vari soggetti.
Sono due vicende formalmente diverse, ma nel concreto ci sono più aspetti che contribuiscono a rendere analoghi i casi, anche dal punto di vista giudiziario la situazione reale non è uguale. Eppure, dal punto di vista urbanistico le analogie ci sono: in primis, il piano regolatore prevedeva scuole, sono spuntati, invece, supermercati. Eppure, dall’amministrazione comunale, in particolare dall’urbanistica, c’è stato il “via libera”.

Analogia, almeno così appare, anche in tema di tempistica dell’azione giudiziaria: il processo in corso a dicembre si prescriverà, sull’indagine della Procura su via Palazzotto i tempi appaiono lunghi. Almeno stando allo stato attuale, per quello che si può conoscere durante la fase dell’indagine preliminare.
Insomma, i tempi sono tali da procurare –a prescindere da eventuali sviluppi giudiziari e da eventuali responsabilità che sono tutte da verificare- la sensazione che tutto finirà in niente o quasi. Insomma, tutto irrilevante o quasi. Però, sullo spaccio di droga la Procura è inflessibile: sembra di essere tornati agli anni Settanta.
Durante l’ultima udienza della scorsa settimana del processo per il supermercato di via Martelli Castaldi, è stato sentito un teste, l’architetto Maria Luisa Areddia, già per un periodo dirigente dell’urbanistica del comune di Catania. Il testimone ha confermato che era necessaria una variante al piano regolatore per il nuovo supermercato. Per allocare strutture commerciali sul tessuto urbano non basta una conferenza di servizi, ma ci vuole un passaggio in consiglio comunale.
Tutto bene quel che finisce bene? Cioè in prescrizione? Non ci rinuncerà l’ing. Bisignani, saldamente al comando dell’urbanistica catanese: lo “sceriffo” Trantino non ci ha visto nulla di male nell’avere un alto dirigente imputato. Del resto, il moralismo paternalistico del sindaco è rivolto ai poveri cristi “da rieducare”: per gli altri, quelli che contano, sempre tanta comprensione. Un ordinario postmissino resta, insomma questa roba qua. Ricordiamo sempre che Catania è priva di Pug e di un piano commerciale aggiornati.
Nel frattempo, mentre il primo cittadino si esibisce in show da sceriffo (inseguimento di un borseggiatore, con tanto di articolo sui media locali) la nascita di nuovi supermercati produce problemi anche pratici, quotidiani. Come per il condominio adiacente al costruendo “Eurospin” di Corso Italia: da giorni rumori e vibrazioni fanno da cornice al cantiere. Dal condominio adiacente si sottolineano gli effetti: crepe negli immobili, disagi in serie.

Risultati? Nessuno se ne occupa, nemmeno la stampa ufficiale di città, dove semmai si annuncia la nuova grande struttura commerciale del “Gruppo Arena”: appuntamento al 25 giugno a San Giuseppe La Rena. Non siete contenti?

iena marco benanti.


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