Taormina, viaggio all’Isola Bella. Da euro 3,50 a 6 nel giro di un’estate: funivia, quanto mi costi!


Pubblicato il 02 Luglio 2012

Turismo e valorizzazione del patrimonio naturalistico della nostra terra. Ne parlano in tanti. Ma non mancano situazioni paradossali, come quella raccontata dalla nostra “iena vulcanica”…Di Mirko Tomasino-Iena Vulcanica

Metti una domenica a Taormina, una delle città più belle dal punto di vista artistico, paesaggistico e culturale della Sicilia. Metti anche che, con la calura di luglio, avresti desiderio di fare un tuffo in acqua, di startene sdraiato in spiaggia su un bel lettino, un semplice ombrellone e godere di un sano relax su quella riserva naturale gestita dalla Regione Siciliana chiamata Isola Bella.

Tutto è possibile, ma a quali prezzi? Isola Bella, per chi non lo sapesse, isolotto vicino alla meravigliosa Taormina, è raggiungibile per chi non avesse un mezzo privato, da una funivia. La funivia si trova a quattrocento metri dal terminal dei bus (Etna Trasporti e Interbus) che da Catania partono alla volta della magnifica cittadina messinese. Ma cosa si trova imbattendosi presso il botteghino che vende i biglietti per salire in funivia? Una “salata” sorpresa.

Fino allo scorso anno, afferma l’impiegata al ticket – office, il prezzo del biglietto della funivia Taormina – Isola Bella (tratta della durata di sette – otto minuti) era di tre euro e cinquanta per l’andata e per il ritorno, adesso, il biglietto di andata e ritorno costa la bellezza di sei euro.

Sei euro per meno di venti minuti? Una sorta di “truffa” – secondo molti utenti che abbiamo intervistato sul posto – i quali non hanno mancato di riservare ingiurie e insulti anche alla povera addetta che di colpe non ne aveva, tranne quella di essere dipendente di un Comune poco attento alla tasca dei turisti e dei tanti visitatori.

Secondo l’impiegata moltissimi turisti, già da maggio, mese in cui inizia la stagione balneare, hanno mandato centinaia e centinaia di reclami al Comune di Taormina, al relativo ufficio e Assessorato preposto, senza ricevere mai alcun tipo di risposta. Risultato? per buona pace dei tanti visitatori della splendida riserva naturale, il costo del biglietto, al 1° luglio del 2012, come testimonia l’allegato, è ancora di tre euro, per meno di dieci minuti a percorso, e solo per l’andata.

Due domande all’Amministrazione municipale taorminese: a cosa si deve il drastico aumento del prezzo del biglietto, aumentato di 2,50 euro in appena un’estate? Dove sono finiti i reclami di cui parlava l’impiegata di tanti turisti giustificatamente irritati dell’irragionevole aumento del costo del biglietto? E il Cutgana, il centro universitario catanese, che da recente gestisce l’Isola, ha un ruolo di responsabilità in questa vicenda insieme all’Amministrazione comunale?

Tempo fa, su un sito presso cui presto la mia collaborazione, scrivevo della concreta possibilità che Taormina venisse inglobata, secondo un preciso progetto politico taorminese, alla Provincia di Catania http://www.siciliamediaweb.it/cronaca/2718_taormina-figlia-do-liotru-operazione-possibile.html. Che fine ha fatto questo progetto?

L’Amministrazione sa dirci qualcosa? Certo, se continuano questi rincari indiscriminati, è forse meglio egoisticamente pensare che ognuno stia meglio “a casa propria”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico  – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]

1 min

di iena Marco Benanti Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.È una scelta comunicativamente efficace, […]

2 min

comunicato stampa sindacale “Ci avviamo verso un autunno particolarmente delicato. Tante vertenze, tanti problemi da affrontare per la città di Catania. Pure l’Etna mette a dura prova le già fragili infrastrutture”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della UGL di Catania. “Pensiamo alla vertenza Pfizer, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Non è in gioco soltanto il […]