TRASPORTAVA CON LA SUA AUTO OLTRE 3 CHILI DI COCAINA CHE AVEVA OCCULTATO TRAMITE UNA MODIFICA DEL MEZZO. GIOVANE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO


Pubblicato il 01 Giugno 2025

Nel tardo pomeriggio del 27 maggio scorso la Polizia di Stato ha tratto in arresto un catanese (classe 1990), poiché colto nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente del tipococaina.

Nel corso delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a contenere e reprimere fenomeni di criminalità diffusa, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva, personale della locale Squadra Mobile, in servizio nel quartiere “San Berillo Nuovo”, all’altezza dell’incrocio con corso Amedeo Duca D’Aosta, ha notato la presenza di un’autovettura, Renault Twingo, di colore bianco, che ha destato sospetto per l’andatura piuttosto lenta nonostante la carreggiata sgombra.

Fermato il mezzo il conducente è stato identificato, ma, per l’insofferenza e la particolare agitazione mostrata, è stato sottoposto ad una sommaria ispezione del mezzo che ha sortito esito positivo, in quanto al suo interno, sotto il parasole lato conducente, è stato rinvenuto un involucro, in carta di colore bianca, contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso di 0,8 grammi.

Nondimeno, considerato l’atteggiamento particolarmente nervoso, l’atto di ricerca sull’autovettura è stato approfondito, rinvenendo al suo interno un ingegnoso sistema, volto all’occultamento sotto il sedile anteriore lato guida di n. 3 panetti di colore marrone contenenti ciascuno 1.035 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di circa 3.100 grammi lordi, posti sotto sequestro, unitamente alla segnalata autovettura e allo smartphone in uso all’arrestato.

In ragione della detenzione di un quantitativo consistente della richiamata sostanza stupefacente, il soggetto veniva tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania, in attesa di convalida dinanzi al competente G.I.P., che ha convalidato l’arresto e confermato la misura della custodia in carcere.


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