di Marco Iacona Per ogni morte un grande rispetto. A destra a sinistra sopra sotto eccetera. Mi chiedevo in queste ore: ma i vecchi camerati della (mia) vecchia città, piangeranno la scomparsa di Guccini? Andava alla grande questo posso dirlo, la faccia era di chi avrebbe giocato a briscola con gli Hobbit, i temi certe […]
Utero in affitto: quello dell’ “interesse superiore” è vizio di certi giudici
Pubblicato il 30 Ottobre 2018
La faccenda dei giudici del Tribunale di Milano che con decreto hanno ordinato al Comune di rettificare l’atto di nascita di una bambina nata negli Usa attraverso l’utero in affitto o gestazione per conto altrui o maternità surrogata che dir si voglia, riconoscendo come genitori non solo l’uomo che c’ha messo il seme, quindi il padre biologico, ma pure l’altro, il suo partner, che nulla ha fatto in proposito, è l’ennesima conferma di come appunto i giudici facciano il c…zo che vogliono.
Del resto, quando l’utero in affitto o la gestazione per conto altrui o la maternità surrogata diventa, è il pensiero dominante a sancirlo, “atto d’amore” – a qualunque costo e a qualunque prezzo – la decisione dei giudici assume il connotato della ragione di Stato.
Tutt’un programma è, infatti, la motivazione: “Per interesse superiore del minore di garantirgli due genitori”, scrivono sempre i giudici. E mica una mamma e un papà come natura vorrebbe, ma Lui & Lui, genitore 1 & genitore 2. Che poi tutto questo sia avvenuto proprio al Tribunale di Milano è storia che si ripete e “l’interesse superiore” va da sé.




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