Vanessa è stata tumulata. Giudici e Avvocati hanno ancora una coscienza?


Pubblicato il 28 Agosto 2021

di iena Athos
 
Non starò qui ad annoiarvi con il referendum sulla responsabilità dei magistrati; non c’entra con la morte di Vanessa.
Qui però, per una volta, siamo fuori dal campo delle ipotesi, perché se Tony fosse stato arrestato, oggi la ragazza sarebbe ancora viva. Questo è un fatto certo.
Nessuno si scusa però, non il Gip che ha sottovalutato la pericolosità, non il capo dei Gip che inventa norme inesistenti.
E che poi rettifica combinando guai sociali drammatici, riconoscendo che la legge c’era, ma i braccialetti no.
Non si scusa l’avvocato di Tony, che avrebbe potuto intuire, guardandolo negli occhi, la sua incapacità di controllarsi.
Giudici e Avvocati sembrano voler difendere il Sistema anche in un caso nel quale il suo fallimento è scritto col sangue.
Non sta a noi indicare le responsabilità legali. Ma davvero nessuno di costoro ha più una coscienza? Nessuno vuole ammettere di aver sbagliato?
O forse svolgere un ruolo tecnico significa perdere il senso di umanità?
Vanessa non può rispondere, Tony nemmeno.
Qualcun altro?

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