Ztl di piazza “Castello Ursino”, le ultime firme per il referendum abrogativo


Pubblicato il 01 Febbraio 2025

A giorni si concluderà la raccolta delle firme per il referendum lanciato dall’associazione Catania Più Attiva, con l’irriducibile Santo Musumeci, presidente dell’associazione, referendum che ha lo scopo di abrogare la delibera comunale che ha permesso la realizzazione della Ztl in piazza Federico di Svevia, Nora a Catania come “Piazza Castello Ursino”.
Stamattina un banchetto è stato allestito effettuata in via Etnea, nelle vicinanze di Piazza Stesicoro, che ha ricevuto l’adesione (firme) da parte di tantissime persone residenti a Catania e tanti attestati di solidarietà di chi non essendo residente a Catania non può apporre la propria firma. Fra i sostenitori del referendum la Federazione del Sociale-Asia Usb Catania, organizzazione sindacale che da anni sostiene le battaglie di Catania Più Attiva per i diritti delle persone disabili multate nelle Ztl-capestro dell’amministrazione comunale.

Orazio Vasta, referente provinciale della Fds-Asia presente stamattina al banchetto per le firme, precisa che “la Federazione del Sociale-Asia non è contraria alle Ztl, ma è assolutamente contraria alle Ztl non contestualizzate,alle Ztl dissociate dalla realtà specifica della zona/delle aree dove vengono attivate o addirittura edificate. Piazza Federico di Svevia è esattamente una Ztl totalmente dissociata dalla realtà, una Ztl imposta alla cittadinanza e a chi ha un’attività lavorativa nella piazza e nelle vie limitrofe. Intanto, si prospetta una sorta di esodo dall’ampia area che coinvolge piazza Federico di Svevia, con sempre meno abitanti-inquilini residenti sfrattati per morosità spesso non colpevole o per finita locazione, oppure perchè gli stessi abitanti-proprietari non resistino all’offerta chash di una delle oltre 100 agenzie immobiliari presenti in città. La gran parte di queste abitazioni – case singole e palazzine – una volta acquistate dovranno essere ampiamente ristrutturate e gran parte saranno destinate a diventare case vacanza, B&b, lussuosi uffici. Questo accade nell’ambito del progetto per traformare il porto di Catania in un mega porto turistico, che vede l’amministrazione Trantino partecipe”.
“Quindi – concluderà Vasta – “sgomberare” la cittadinanza residente da quella parte del centro storico è necessaria al progetto. In questo contesto, ci opponiamo alla Ztl “del Castello Ursino” che consideriamo anche uno dei tanti passaggi devastanti del progetto-mega porto turistico”.

Santo Musumeci non perde l’occasione per esortare la cittadinanza alla mobilitazione: “Ultimi 4 banchetti per la raccolta firme per abrogare la delibera 97 che ha istituito le Ztl in piazza Federico di Svevia:
Venerdì – via Etnea 136;
Sabato – San Cristoforo;
Domenica – Librino, piazza dell’Elefante;
Lunedì – piazza Mazzini;
orario continuato dalle ore 9 alle 20.
Andare al referendum è l’unica possibilità per bloccare questa amministrazione che sta consegnando la nostra città alle lobby del turismo, della ristorazione e delle immobiliare.
Nessuno si senta al sicuro da questo tentativo di deportazione di massa. Catania è fighiozza del Padre Eterno? No, Catania è fighiozza degli speculatori internazionali e dei politici incompetenti che non sanno risolvere neanche il problema delle famiglie sfollate a San Giovanni Galermo a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà.
Andiamo avanti fino all’ultimo minuto, fino all’ultima firma utile”.


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