25 aprile. Seconda giornata al Catania Book Festival: da Pietro Grasso a Marco Cappato, a Serra Yılmaz tra i protagonisti della seconda giornata


Pubblicato il 25 Aprile 2026


Via alla seconda giornata del Catania Book Festival con un calendario denso di appuntamenti, in cui narrativa, impegno civile e grandi storie personali si intrecciano parlando a pubblici diversi.

Nel pomeriggio si concentrano alcuni degli incontri più attesi dal pubblico. Alle ore 15, riflettori puntati su “Affondare con stile” di Emanuele Malloru (Emalloru), tra i narratori social più interessanti del momento, capace di raccontare con autenticità e immediatezza le fragilità contemporanee.

Alle 16.15 sarà la volta di ‘U maxi con Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia, un incontro di grande rilievo civile e storico che riporta al centro il racconto del Maxiprocesso e della lotta a Cosa Nostra.

Alle 18.45 spazio alla dimensione internazionale con Serra Yılmaz, autrice di Cara Istanbul (Rizzoli), che propone un viaggio autobiografico tra memoria, identità e trasformazioni urbane.

La serata prosegue alle 20 con Alice Oliveri e il romanzo Una cosa stupida (Mondadori), un ritratto generazionale lucido e disilluso.

Gran finale alle 21.15 con “Credere, disobbedire, combattere” (Rizzoli) con Marco Cappato, un incontro che affronta con profondità il rapporto tra libertà individuali, diritti civili e responsabilità politica.

Il festival costruisce ha costruito han proposta culturale articolata fin dalla mattina. Tra gli appuntamenti piu seguiti la riflessione storica e scientifica su “L’apicoltura nel Mediterraneo antico”, con Giorgio Franchetti, la presentazione di “Passbroken” di Giovanna Giordano che offre narrazioni sul tema dell’identità e della resilienza, mentre momenti di confronto come “Fare rete a Catania” hanno messo in luce la necessità di costruire connessioni tra realtà culturali per rafforzare l’ecosistema creativo locale.

Il programma prosegue a mezzogiorno con presentazioni che spaziano dalla narrativa per ragazzi, come “Quando ho smesso di essere perfetto” di Mauro Li Vigni, fino al thriller storico con “Il mistero della sacra reliquia” di Giuseppe Diesi, dimostrando una forte attenzione alla pluralità dei generi.

Nel pomeriggio, oltre agli eventi principali, trovano spazio temi sociali e civili di grande impatto, come l’incontro “Storie e parole di chi ha scelto”, dedicato al fine vita, e il dibattito su diritti umani e attualità con “Genocidi”, in collaborazione con Amnesty International.

Non manca una dimensione esperienziale e partecipativa: laboratori come “Yoga a colori” e workshop creativi dedicati alla scrittura e all’arte coinvolgono direttamente il pubblico, ampliando il festival oltre la semplice fruizione passiva.

In occasione del Catania Book Festival, l’Accademia di belle arti di Catania ha inoltre promosso  la mostra Resistenza, responsabilità e grafica, a cura di Gianni Latino.

L’esposizione presenta 42 manifesti progettati dagli studenti del secondo anno del biennio specialistico in Design per l’editoria, dalle dottorande e dai dottorandi del Dottorato di ricerca in Design della comunicazione e pubblica utilità e dai docenti di progettazione grafica in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione d’Italia (1945—2026).


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