BEFANA, E’ TEMPO DI “HIT”: ECCO I VOTI DI “MISS WEB”. DEBORA BORGESE “VIP”, VERY INFLUENTIAL PERSON


Pubblicato il 06 Gennaio 2017

Che numeri!

di iena senza scopa marco benanti

E’ tempo di giurie popolari.  La nostra, quella psichedelica di “ienesicule” è stata a lavoro per tutto l’anno. Ed ha emesso un fondamentale verdetto, proprio nel giorno della Befana. Chi sarà mai Miss Web, la Very Influential Woman dell’Online?

Prima assoluta? Debora Borgese, una Very Influential “PostWeb”, nel senso che dopo avere letto i suoi Post si resta sempre a bocca aperta. O quasi. Fulminante. Tagliente come la sua acconciatura. Per superare il limite del suono, qualcuno attende uno schock: un Post a favore del “M5S”!

Al vertice della very “hit”, si piazza Adele Palazzo, ovvero “First”. Voce Suadente, talora Dall’Oltretomba. Insomma, il fascino del Torbido. Perfetta come dirigente del Pd: la prova vivente che fra l’Universo Femminile e la Verità intercorrono sempre rette parallele.

Svetta anche nelle prime posizioni Sonia Messina, scarmigliata rosso vaniglia, passionale e passionaria,  eccelle nella “cultura burtoniana”, in attesa di prendere al volo la Sciarpa del comando. E volare, magari, in qualche assessorato. Popolare. Dagatiano.

Grandi voti popolari anche per Fabiola Foti, editrice-promotrice- mamma.  Un pirotecnico mix di visioni notturne e di pragmatico mattiniero. Peccato per la capigliatura non proprio d’ordinanza. Ma supplisce con “spacchi” che si vorrebbero tentatori.   Ce la può fare. Anche perché superare il “Maestro” è sempre il desiderio recondito degli “Allievi”, o no?

Riscontri unanimi, quasi comunisti, per l’avv. Monica Foti. Che brilla di luce propria, quasi come i suoi occhi quando guardano in faccia la realtà, anche la più sconvolgente, ovvero le carte di un processo catanese. Per superare Debora Borgese –secondo i bookmaker inglesi- mancherebbe poco: magari, solo dimostrare di poter dire una cosa che pensa davvero. Giovane in carriera. Sfonderà di sicuro.

Per la serie la “più bella del Reame sono io”, voti a pioggia –di competenza, s’intende- per Simona Scandura. Ovvero non è solo Bella, è anche di più.  Testa a testa con Valentina Scialfa, in arte Scialfer, o meglio “Barbie”: impossibile davvero uno “scambio” all’assessorato alle politiche scolastiche?

Per la serie “Giovani di Belle Speranze” miete consensi Melania Tanteri, taglio sbarazzino ed energia “Lilli Gruber Style”, che il Web conosce da anni per le capacità, anche le più nascoste. Come quella di criticare Palazzo degli Elefanti e continuare a fare la giornalista. Eroica. Destinata al grande palcoscenico.

Ma proprio dal Consiglio un tempo comunale spopolano “Vip” come Ersilia Severino e Francesca Raciti. Un “duo democratico” dal rossetto fuoco come la passione, politica, che –dicono gli esperti-si proporrebbe di  decollare verso cieli stellati e scenari lunari. Proprio come il Consiglio un tempo comunale. Nel caso torni a “vivere” e non a “vegetare”.

Laura DiStefano, cronista giudiziaria stakanovista, non si ferma mai, resiste anche alla presenza di soggetti come Adonia o DiStefano (Antony): in grande spolvero. Della serie: la barra (o la sbarra?) è nella direzione giusta.

Tania Spitaleri tiene botta, malgrado il trauma della candidatura Pd a Giarre, in quota “Berretta”. E malgrado l’appoggio di Francesco Laudani. Resistente.

La tanto cara Concetta Raia tiene, come il Pci di un tempo. Voti moderati, ma concreti. Quasi villani. O forestali.

Per le altre preferenze, non abbiamo tempo. E poi hanno preso troppi pochi voti. Mica sono Sant’Agata.

 

 

 

 


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