Catania comunale, il “ballo del mattone”? Pua o non Pua? Lettera di denuncia!


Pubblicato il 23 Novembre 2013

Si avvicina un momento importante su un progetto, discusso…a cura di iena al mareDall’ufficio stampa del comune di Catania:“consiglio comunale: in aula variante urbanistica al P.U.A. e accorpamenti di istituti di beneficenza

La presidente del Consiglio Comunale Francesca Raciti ha convocato per Lunedì 25 Novembre alle ore 17,00 a Palazzo degli Elefanti l’assemblea cittadina.

All’ordine del giorno, tra l’altro, una variante al Piano Urbanistico Attuativo “Catania Sud” (PUA) ai comparti “C”, “G” “G1” e “G2” e l’accorpamento dell’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza “Opera Pia Istituto Marianna Magrì” di Belpasso all’I.P.A.B. “Istituti Femminili Riuniti Provvidenza e Santa Maria del Lume” di Catania.”

Ed ecco una missiva che fa il punto della situazione…

“Al Sindaco di CataniaAl Presidente del Consiglio Comunalee p. c. ai mezzi d’informazione catanesiEgregio Sindaco, egregio Presidente del Consiglio Comunale,nei prossimi giorni le osservazioni sul Pua andranno in aula e si concluderà l’iter amministrativo, avviato ben 15 anni fa dal Patto territoriale Catania Sud, con l’approvazione del Piano urbanistico attuativo-variante Catania Sud e del progetto presentato dalla società Stella Polare.Purtroppo il piano in questi 15 anni è peggiorato rispetto alle previsioni già fortemente discutibili, è cresciuto l’indice di edificabilità in un’area strategica (litorale, Porto di Catania,Boschetto della Playa,Oasi del Simeto, coltivazioni agricole di pregio), sono aumentati i manufatti previsti, si sono innalzate le altezze dei parcheggi e così via.Ormai da diversi anni si va affermando in molti ambienti, anche imprenditoriali e istituzionali, la diffidenza verso l’idea di sviluppo, ormai superata, fondata sul cemento. Il consumo del suolo per nuove edificazioni viene censurato anche nelle norme approvate sulla materia dal governo nello scorso mese di Giugno.L’idea di sviluppo turistico che si va attestando in Sicilia e nel resto del Paese boccia i grandi insediamenti turistici e promuove le zone dove insistono parchi e riserve naturali, la grandi strutture ricettive sono in crisi, mentre è premiata l’accoglienza nelle realtà agrituristiche e in b&b. Le associazioni di categoria chiedono giustamente una maggiore riqualificazione delle aree urbane e la messa in sicurezza degli immobili esistenti, piuttosto che nuove cementificazioni.Per quanto esposto, anche alla luce dell’impegno assunto in campagna elettorale dal Sindaco e dalla sua coalizione di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte più significative per la città, chiediamo al Sindaco e alla Presidenza del Consiglio Comunale di rendersi disponibili ad un pubblico confronto sulla problematica del P.U.A. tra istituzioni e i soggetti a vario titolo interessati, rendendo fruibile l’aula consiliare prima del pronunciamento definitivo del Consiglio comunale sulle osservazioni presentate.Legambiente, Comitato No Pua, A.d.a.s., Osservatorio su Catania, Federagriturismi, Catania Bene Comune, Libera Catania, Comitato Porto del Sole, Arci Catania, La Città Felice, Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio”, Lipu Catania, Lavoro e Società (area programmatica Cgil), Alba Catania, WWF Catania, Gapa, CittàInsieme Catania, Addio Pizzo, Comitato infanzia Marcovaldo, I Siciliani Giovani, Comitato Cittadini Attivi San Berillo, Comitato per la difesa delle coste siciliane, Ageitourist Ct-En, Strade del Vino dell’Etna”.


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