CATANIA È L’INIZIO DELLA FINE PER FRATELLI D’ITALIA?


Pubblicato il 02 Agosto 2025

Il “Caso Messina” e la “monarchia familistica” di FdI.

A quanto pare, dopo l’estate 2024 nel corso della quale il “caso Csm Natoli” ha cominciato a creare problemi al governo Meloni-La Russa, anche il 2025 si rivela caldissimo.

La provincia di Catania regala altri bocconi amari a Giorgia che deve prima raccogliere le macerie di un avviso di conclusione indagini che travolge il suo Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana On. Gaetano “Bettino” Galvagno (notevoli le sue dichiarazioni sulle “mance” che “tutti volevano”). E poi, il “botto” della “porta sbattuta” da Manlio Messina, uno dei fondatori del partito, con un legame personale di amicizia con Giorgia. Perchè va via Messina? Scontri dentro il partito? Senso di “abbandono” di fronte a tanti problemi vissuti da tempo? Vicende giudiziarie dove lui -che non è indagato- compare non proprio nel ruolo del comprimario?

Alllora, cos’è accaduto? E’ stato un gesto del Messina carattere fumino? Oppure -tesi accreditata da tanti- è stata Giorgia a chiedergli un passo indietro?

Lui, sui social, scrive ma non spiega davvero le ragioni di quanto accaduto: sembra un soldato che cerca il suo generale. Ma dov’è finito il suo capo? Ecco, per l’ennesima volta, venire allo scoperto uno dei problemi di fondo di FdI: un “partito monarchia”, nella versione familistica.

Tanti capetti e umanità in cerca di uno strapuntino di Potere, ma, alla fine, sottomessa ad un capo. Che decide sulla testa di tanti, che sembrano essere quasi compiaciuti. Esempi? Leggete le dichiarazioni – nell’ambito del forum de “La Sicilia” del 18 luglio scorso- del sindaco di Catania: ”Quando ho accettato di fare il sindaco, ho chiesto alla presidente del consiglio Giorgia Meloni a chi dovessi rispandere. Lei mi ha detto: “solo a me,,,” Dubbi ancora sul suo rapporto politico con Georgia, il capo? E poi guardate le mille foto di esponenti di partito con esponenti della “monarchia familistica”. Uomini che dipendono da un capo, pensa a cosa sono ridotti (e la destra irriverente e dell’ “Idea” del vecchio Msi dov’è finita?)…

Di fatto, queste basi sono fragili, al di là del dato della qualità della classe dirigente, sul cui livello -in verità davvero mediocre- sono anni che gli esperti hanno già offerto il loro giudizio definitivo.

Sullo sfondo, poi, c’è il conflitto con la magistratura.

È “guerra”tra le toghe ed il Governo! Loro vorrebbero frenare o magari buttare giù il governo Meloni per evitare la riforma della magistratura, per farlo quale miglior assist che quello che viene dal “Caso Sicilia” ? “Principino” Razza, “Bettino” Galvagno e a quanto pare Messina sono stati una delusione per Giorgia e l’elettorato locale, fornendo con i loro comportamenti (quantomeno inopportuni politicamente) elementi di indagine, con ruoli diversi (imputato Razza-indagato Galvagno- citato nelle carte Messina) alla magistratura isolana. Cosa ci riservano quindi le calde settimane di agosto? Proprio l’altro giorno “Bettino” Galvagno allo scambio dei saluti con la stampa isolana urlava la sua innocenza ribadendo ovvietà. Può bastare ?

Il commissario regionale Sbardella (“domatore di leoni” mandato da Roma in Sicilia per dirimere le faide dei “fratelli coltelli” siciliani), tra una granita e l’altra pare abbia bisogno di continue buste di biochetasi..! Messina davvero si dimetterà da parlamentare? Rinunciando all’immunità ed al lauto stipendio? Galvagno reggerà alla pressione dell’ormai quasi certo rinvio a giudizio? Ruggero Razza cosa “spalmerà” questa estate? Trantino potrà ancora chiedere soldi a Roma dopo le performance dei suoi colleghi di partito?

Ps: e Pogliese? Beh, alla fine della fiera può esser lui il vincitore di “Temptation Island Sicily”. Il premio? Si ritira a settembre a Roma – vedere per credere.

Spendiamo una parola affettuosa anche per l’autista dell’onorevole Galvagno che si è dovuto prestare non solo a comprare kebab ma anche a fare degli esilaranti video con il Presidente su istagram e vari social! Mitico!

FRATELLI D’ITALIA CATANIA OGNI ESTATE È UNA GRANDE ESTATE!

di iena politica.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Catania – Sabato 16 maggio 2026, alle ore 21.00, a Scenario Pubblico, in via Teatro Massimo 16, a Catania, l’associazione culturale Rebetiko Produzioni, come secondo appuntamento della rassegna “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, progetto vincitore, ammesso al contributo, dei PROGETTI SPECIALI 2026 sezione teatro del Ministero della Cultura, proporrà l’opera teatrale di drammaturgia contemporanea “Damnatio Memoriae” […]

2 min

“Subito il cambio di destinazione d’uso e l’acquisizione pubblica“ Si è svolto un proficuo incontro tra i rappresentanti del “Comitato a Tutela degli Orti della Susanna”, i militanti di “Officina Democratica” e i componenti del “Circolo PD Catania Centro”. Al centro del tavolo, la difesa di un’area che rappresenta non solo un polmone verde, ma un simbolo […]

2 min

La creatura del desiderio Dal 13 al 17 maggio al Teatro Vitaliano Brancati di Catania va in scena il testo di Andrea Camilleri nel libero adattamento drammaturgico, la regia e l’interpretazione di Massimo Venturiello Una vera e propria ballata noir, in cui la musica klezmer dialoga con la voce, costruendo una struttura ritmica serrata e […]

1 min

Un disegno di legge per ricordare Antonio Canepa, Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, figure simbolo del separatismo e dell’autonomismo siciliano. A presentarlo all’Assemblea Regionale Siciliana è il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, on. Santo Primavera. La proposta normativa prevede la modifica della legge regionale n.1 del 4 gennaio 2000, introducendo tra le giornate […]