Catania, il flop del Tondo Gioeni: la Confcommercio riacquista la parola e attacca!


Pubblicato il 05 Settembre 2013

Presa di posizione dell’associazione del commercio, che aveva sostenuto la candidatura di Enzo Bianco a sindaco…

L’associazione commercianti di Catania rompe gli argini del silenzio e lo fa su questioni fondamentali che verosimilmente sono state la causa degli scontri con la precedente amministrazione.Dopo quasi tre mesi dall’insediamento del nuovo sindaco Enzo Bianco, la Confcommercio, dopo un inusuale periodo di “silenzio sabbatico”, torna in prima linea sulle questioni cittadine ed interviene sui primi passi compiuti dall’amministrazione comunale con dichiarazioni che non hanno certamente il sapore di affermazioni diplomatiche e di circostanza. Dichiarazioni, insomma, che sembrano risuonare come un primo campanello d’allarme rispetto agli impegni presi dal Sindaco e sul modus operandi della nuova giunta comunale. Concertazione e burocrazia comunale sono solo le prime due questioni su cui punta i piedi la Confcommercio Catania.

“A quasi 90 giorni dall’insediamento del sindaco Bianco – afferma Francesco Sorbello – dobbiamo constatare che nulla si è mosso sulle prime due questioni che avevamo messo sul tappeto: concertazione preventiva e turnover del personale comunale. Su questi due punti, per noi propedeutici a tutto il resto, anche il Sindaco ci aveva dato rassicurazioni. Eppure sulla vicenda dell’abbattimento del ponte di Tondi Gioieni non c’è stato un solo incontro preventivo, non siamo a conoscenza del cronoprogramma, delle ripercussioni in termini di viabilità nell’area circostante, del nuovo piano viario a cui sembrerebbe si dovrà far ricorso. Non è stato il miglior modo per avviare una nuova fase di concertazione.Apprendiamo le cose solo a mezzo stampa; abbiamo provato a fidarci, siamo stati in silenzio in questi mesi per dare il tempo alla nuova amministrazione di mettersi in carreggiata ma ora sembrerebbe che l’amministrazione non abbia certezze sul da farsi e perciò occorre fare il punto della situazione tutt’insieme. Sulla questione della mancanza di concertazione preventiva sembrerebbe essere rimasti fermi ai tempi della precedente amministrazione Stancanelli. Vorremmo essere smentiti! Anche sulla seconda questione, quella del turnover del personale, ancora ad inizio di agosto il Sindaco ci aveva dato assicurazione che entro lo stesso mese sarebbero arrivati i primi segnali. Ed invece nulla è ancora successo.Ci rendiamo conto che possano esserci difficoltà tecnico organizzative ma andrebbero spiegate e soprattutto superate velocemente, specie dove abbiamo dimostrato maggiori criticità. La condivisione che il Sindaco ha pienamente dichiarato rispetto alle questioni che Confcommercio ha posto in campagna elettorale deve ora trovare riscontro praticamente. Ci preoccupa non poco il perdurante distacco che negli anni si è determinando tra amministrazione comunale e Città”.In verità Confcommercio presentò a tutti i candidati alla carica di Sindaco un documento programmatico articolato che costituì un elemento di approfondimento anche nel corso dei pubblici dibattiti, riguardando non solo le tematiche proprie del commercio ma anche questioni diverse come il PRG od il piano regolatore del porto.”Vogliamo ancora una volta assicurare – dichiara Giovanni Saguto presidente dell’associazione dei commercianti cittadina – la massima collaborazione alla nuova amministrazione comunale, forti della nostra esperienza e competenza. Crediamo nel valore del confronto e del dialogo. Per questo motivo invitiamo il Sindaco a creare le condizioni per cui confronto e dialogo con le forze sociali possano costituire un valore aggiunto nell’attività amministrativa, impegnando anche gli assessori su questa strada. Catania è una città dai mille volti, spesso contrastanti tra loro. Concertare non deve significare immobilismo ma sintesi, condivisione e fattività. Se manca la concertazione la Città non avrà uno sviluppo coerente alle proprie reali esigenze. Sulla viabilità, da quella intorno all’aera del Tondo Gioieni e ad altre parti della Città fino alla questione BRT, deve aprirsi un confronto immediato. Così come sull’idea di città che dovrà contraddistinguere il nuovo PRG e il piano regolatore del porto, solo per citare due esempi. Insomma non vogliamo assistere a scelte calate dall’altro così come è successo in questi anni”.


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