Catania, omaggio a S.Agata, l’on. Marco Forzese: “da anni non si vedeva una festa così bella…. un momento composto e ordinato” Davvero?


Pubblicato il 06 Febbraio 2014

Arriva dichiarazione del deputato dei Democratici Riformisti per la Sicilia. Ma è proprio andato tutto così?a cura di iena miscredente

“Da anni non si vedeva una festa così bella – il deputato Marco Forzese commenta così la buona riuscita della festa di S. Agata a Catania ed aggiunge – un plauso va alle Forze dell’Ordine impegnate in questa delicatissima fase di festeggiamenti in onore della Santa patrona di Catania e soprattutto a tutta l’Amministrazione Bianco che ha saputo regalare alla città un momento di religiosità e tradizione composto ed ordinato, solenne ed emozionante”.

On. Marco Forzese Assemblea Regionale SicilianaDemocratici Riformisti per la Sicilia“.Infatti, potete vedere queste foto che ritraggono momenti di tradizione composta e ordinata… ma non erano vietati i bracieri del genere?      e perchè la segatura se era vietato accendere ceri? (domanda di Salvo Grillo da facebook)      e dal comitato per la legalità nella festa arrivano queste dichiarazioni (citazione da articolo pubblicato sul sito ctzen)

“…Le autorità dimostrano di non essere in grado di far rispettare la legge – denuncia Renato Camarda, portavoce del Comitato – sono emerse contraddizioni e conflittualità tra le principali autorità della festa: la Chiesa e il Comune». Il riferimento è ad un episodio registrato dopo piazza Stesicoro. Bianco, nei giorni scorsi, aveva espresso la volontà che le candelore procedessero vicine al fercolo, tornando alla tradizione che veniva rispettata fino agli anni ’80. «Ed effettivamente – spiega Camarda – tra i Quattro canti e piazza Stesicoro, la processione seguiva quanto programmato: avanti le candelore, poco dopo le maniglie, cioè la fine dei cordoni, quindi il fercolo. Andava lentamente ma con i giusti tempi».Qualcosa cambia subito dopo piazza Stesicoro. «Improvvisamente – racconta Camarda –un’auto dei vigili urbani ha fatto da battistrada alle candelore che sono passate avanti insieme a tutti i ceroni accesi. Da quel momento è cambiato tutto, i ceroni hanno determinato i tempi della processione e il conseguente ritardo nel rientro in cattedrale. Ma chi ha dato questo contrordine in evidente contraddizione con quanto disposto dal sindaco?». Un episodio non nuovo: anche l’anno scorso le candelore arrivarono in piazza Cavour alle 22 e 30, quando il fercolo non aveva ancora superato neanche villa Bellini. Ma questa volta le cose stavano andando diversamente, su indicazione di Bianco. «Siamo sbigottiti da questo potere decisionale parallelo e dalla mancanza di coordinamento tra Chiesa e Comune, di cui chiederemo conto nei prossimi giorni in una conferenza stampa», aggiungono dal Comitato….”


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