Codacons: basta soldi ai politici


Pubblicato il 04 Ottobre 2012

Il segretario nazionale Francesco Tanasi: non hanno coscienza e sperperano a discapito di consumatori sempre più disperati. Adesso basta!

Dal Codacons:

Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, lancia dalla Sicilia, tra le regioni più tartassate e in difficoltà dopo i rincari su tutti i fronti per i consumatori, la protesta attiva per dire BASTA AI SOLDI AI POLITICI.

Tanasi tra l’altro era già stato promotore della proposta alla classe politica italiana di sospendere per qualche anno il finanziamento pubblico ai partiti, destinando le risorse al rilancio dell’economia e al sostegno dei più poveri, proposta rimasta inascoltata.La cronaca di tutti i giorni non ha fatto altro che confermare quanto sia stato male utilizzato in tutti questi anni il denaro destinato ai partiti e ai politici, troppo spesso e volentieri impiegato per pagare i conti di una casta disonesta e ladra.Alla luce di questi importanti fatti e della totale incapacità della politica di gestire le reali emergenze e necessità di una società in enorme crisi, decadono secondo il Codacons e i cittadini che lo sostengono le motivazioni per fornire denaro ai politici e ai partiti, che non rappresentano più cittadini e consumatori, ma solo se stessi, facendo gli interessi spregiudicati di pochi mentre la gente lotta per arrivare a fine mese in modo dignitoso.”Stanchi di aspettare un risveglio delle coscienze da parte di chi sempre più dimostra di non avere affatto coscienza – afferma Tanasi – diamo oggi il via in tutta Italia, da sud a nord, alla campagna BASTA SOLDI AI POLITICI. La campagna sarà sostenuta da circoli distribuiti in tutta Italia, all’interno dei quali i cittadini potranno ancora lasciare la propria firma per richiedere la destinazione dei soldi dei partiti e dei politici per scopi utili alla società. I circoli, inoltre, avranno il compito di organizzare manifestazioni di piazza e movimenti di protesta civile, contro lo sperpero di denaro pubblico e i continui, ormai insostenibili rincari dei costi di servizi e beni di prima necessità, in testa la benzina. I consumatori sono davvero stanchi di subire – conclude Tanasi – e sono finalmente pronti e decisi ad agire per riprendersi la dignità che questa politica dissoluta ha tolto alle loro vite”.


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