Cronache del Regime, arriva la risposta a Cbc su affitti scuole. In stile inglese, Maria Grazia Felicioli: “ignoranza istituzionale, malafede, partito del dissesto”


Pubblicato il 28 Ottobre 2016

ecco il comunicato (per la cornice cercare negozio possibilmente in regola e non abusivo):

DICHIARAZIONE DELLA VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI QUARTIERE DELLA QUINTA MUNICIPALITA’ MARIA GRAZIA FELICIOLI (CON BIANCO PER CATANIA) SU AFFERMAZIONI CBC

Bianco ha ridotto drasticamente i fitti passivi del Comune di Catania al contrario di quanto afferma Cbc. L’ignoranza istituzionale è una bruttissima cosa ma la malafede è anche peggio. La nota di Cbc si conclude infatti con l’affermazione che si intende regalare soldi ai privati quando l’Amministrazione Bianco ha tagliato i fitti passivi con un risparmio annuo che nel 2017 supererà i cinque milioni di euro. Naturalmente su quella somma enorme, prima, Cbc non aveva mai osato protestare.

Basta dunque chiedersi a chi serva quest’ultima polemica di Iannitti per capire da cosa parta. Le necessità del territorio vengono ancora una volta cinicamente sacrificate alla critica a qualsiasi costo, perseguita per conquistare spazio sulla stampa con comunicati-fiume che vengono poi puntualmente smentiti dai fatti. In questo caso addirittura subito.
E’ di tutta evidenza che gli immobili che si ricercano devono possedere requisiti specifici perché devono svolgere l’importante funzione di ospitare strutture scolastiche di alto livello del Liceo Scientifico Galilei Galileo e dell’Istituto Alberghiero Karol Wojtyla di Catania. Servono nuove aule e laboratori da destinare alle attività scolastiche e spazi per la presidenza e segreteria. Non servono dunque generici appartamenti o locali o botteghe, ma spazi in possesso di specifici requisiti, funzionali ad accogliere le importantissime funzioni legate all’istruzione dei nostri ragazzi.

Evidentemente per Cbc questo importante compito da parte delle istituzioni passa in secondo piano di fronte alla necessità di far polemica a ogni costo. Surreale è dunque questo atteggiamento, questo far politica sul nulla, ripetendo slogan come un mantra, citando leggi a caso e giungendo ad affermazioni che creino clamore.
Ma i Catanesi comprendono perfettamente questo gioco al massacro. Comprendono che il sindaco Bianco si è impegnato con tutte le sue forze per salvare la città da un dissesto che, quello sì, avrebbe comportato la svendita di tutti i beni del Comune di Catania gettando sul lastrico la città. Una circostanza sulla quale Cbc, il partito del dissesto, continua a glissare, non si riesce a capire, anche questa volta, se per ignoranza istituzionale o per malafede. 


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