Cronache del Regime, Carlo Cittadino (ass. Kataneconomie): il Comune di Catania è veramente in default?


Pubblicato il 20 Febbraio 2017

ecco l’analisi….   

“Dopo il comunicato stampa del movimento cinque stelle  sul default del Comune di Catania,  sia  il neo Assessore al  Bilancio  del Comune di Catania, sia il Consigliere Bottino ed infine il Consigliere Notarbartolo  hanno replicato con interviste sui due quotidiani locali  “ La Sicilia “ del 19.02.2017 e il Giornale di Sicilia del  20.02.2017.

Ma prima di entrare nel merito delle risposte è doveroso fare delle precisazioni  su cosa significa piano di riequilibrio e/o  rientro . In parole povere  e in  tal modo chiunque  puo’   comprendere  di che cosa stiamo parlando rapportiamo  il tutto  alla famiglia.

Nel caso di indebitamento di una famiglia, generalmente i coniugi si rivolgono ad un istituto di credito per chiedere un prestito con la possibilità di estinguere il  tutto  con interessi  dopo un  certo numero  di anni. Diamo per scontato che la famiglia sia a conoscenza  dell’esatto ammontare del debito.  Avuto il prestito, Il mese successivo ogni mese o semestre l’istituto di credito addebita nel conto corrente l’importo della rata concordata da pagare.

Nel Comune di Catania la parola piano di riequilibrio non è  altro che  la concessione  di un prestito da parte del Ministero dell’Interno  per poter pagare  i debiti  conosciuti.

Fatta questa premessa, ci ritroviamo con dichiarazioni “ di Default (Cinque stelle) “ , “di non è vero, tutto falso (Bottino) “ ;  “ è vero il miracolo si è verificato in quanto il Ministero con una serie di leggi ha permesso al Comune di Catania di salvarsi dal fallimento (Notarbartolo) “  ed infine, “ non ho avuto ancora il tempo per poter verificare e rendermi conto dei numeri del Bilancio del Comune di Catania e del relativo piano di rientro (neo Assessore Ando’ ) “ .  

Chi ha ragione e chi ha torto ?  La confusione è palpabile , le dichiarazioni  le piu’ disparate.

Partendo dal presupposto che c’è una data certa ed esattamente  il 3.2.2012,  l’allora amministrazione Stancanelli  si è trovata a non poter pagare un certo numero di debiti fuori bilancio e approfittando delle Leggi in materia di piano di riequilibrio, ha inoltrato regolare domanda al Ministero ,  successivamente ha ricevuto quanto richiesto. In tal modo si è scongiurato il Default.

La nuova Amministrazione Bianco, ha  continuato  a  fare debiti ed inoltre si è ritrovata  una montagna di debiti fuori bilancio non contabilizzati e  a quanto pare  non inseriti nel suddetto piano di riequilibrio.   Con una  nuova legge ha ripresentato un nuovo piano di riequilibrio con importi maggiori e con rimborso in piu’ anni.   Non si ha ancora notizia in merito all’approvazione da parte del Ministero dell’ Interno e da parte della competente Corte dei Conti di Palermo.

Quindi per concludere il ragionamento sulla famiglia,  i coniugi   dopo   aver avuto il mutuo,  si accorgono di avere altri debiti e continuano sempre a fare debiti ,  si rivolgono alla stessa banca per avere un mutuo con una cifra maggiore e con un piano di rimboso in piu’ anni.

Ciliegina per  il Comune di Catania,  nell’attesa di avere risposte in merito all’approvazione del  nuovo piano di riequilibrio ha sostituito ben due Assessori al Bilancio, L’Avv. Girlando e il Prof. Parlato per immediate e accettate dimissioni.  

A questo punto il comune cittadino si pone una domanda elementare : siamo o non siamo in Default ?

Ritornando alla stroriella della famiglia, Vi precisiamo, che nessuna banca concederà un ulteriore mutuo ai coniugi e quindi malgrado tutte le buone intenzioni il fallimento è GARANTITO.

Mentre per il Comune di Catania, con un semplice giuoco di parole e in attesa dell’ardua risposta , a pagare siamo sempre NOI Catanesi ;  infatti gli interessi per anticipazione di Cassa  ( in  altri termini la  scopertura del conto corrente bancario, circa duemilionicinquecentomila/oo )  aumentano  ogni anno  a dismisura e incidono sempre piu’ sul precario equilibrio di Bilancio.

Ovviamente c’e’ anche l’asso nella manica, il Neo Assessore al Bilancio,  ci sembra anche giusto dovrà avere un paio di settimane  per poter capire i numeri.

Chi paga è sempre il malcapitato Catanese: Aliquote al massimo su tutti Tributi comunali  e sulle addizionali.

Allora per concludere, non considerando gli  interventi in materia di Default a Catania, lasciamo a Voi tutti le giuste considerazioni per capire se il Comune di Catania si trova o meno in una condizione economica disastrosa o in un imminente fallimento. 

Vi anticipiamo che il piano di riequilibrio, quasi sicuramente sarà approvato e che sarà interamente pagato da noi e dai nostri figli e nipoti;    mai nessun politico amministratore di turno   che in questi  anni  si è avvicendato,   si è posto veramente il problema con interventi seri per ridurre la costosa macchina  comunale  ed intervenire  sui debiti fuori bilancio con celerità e certezza per bloccare un eterna  emorragia economica dove mai nessuno E’ RESPONSABILE .

 Dr. Carlo Cittadino

Presidente dell’Associazione Kataneconomie

(L’economia intellettuale e professionale al servizio degli altri e della società civile).”

P.S.  Evoluzione in salsa catanese dei debiti fuori bilancio, ne prendiamo qualcuno ad esempio:

Ecco quanto riportato dai giornali il 9.11.2012, 

“Tre grandi torri a Librino, due delle quali vendute al Comune etneo nel 1989. Che, per un piccolo debito mai pagato, dovrà sborsare ora milioni di euro. «La scelta di non ricorrere in appello contro la decisione del giudice è stata voluta» spiegano i legali dell’amministrazione. Nel frattempo i proprietri, figli dell’ex presidente del Calcio Catania, non hanno ancora richiesto i soldi. Forse una strategia: «Cederanno il credito a una società più grossa, insieme alla terza torre disabitata». L’alternativa, lo sfratto di 138 famiglie. Che ignorano la storia.  “

Il debito successivamente è stato inserito nel piano di riequilibrio e ovviamente pagato dal malcapitato Catanese e dalla Sua futura generazione.  E cosi’ per gli altri debiti ….bla…. bla… , mai nessun responsabile, mai nessuno che si e’ posto il problema. 

  

         

       

 


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