Cronache del Regime catanese, l’ennesimo annuncio: incontro “aperto alla città” per il 14 maggio? Matteo Iannitti: “cancellato”. E il 10 giugno anniversario di tre anni di amministrazione: ci sarà il sindaco per un’assemblea pubblica?


Pubblicato il 15 Maggio 2016

dalla bacheca dell’esponente dell’opposizione:

“Signor Sindaco,

ieri, 14 maggio, come riportato dal quotidiano La Sicilia, si sarebbe dovuto svolgere l’incontro “aperto alla città e ai catanesi” nel quale Lei avrebbe dovuto confrontarsi sui 34 mesi di amministrazione.

Questo incontro, di fondamentale importanza per la democrazia cittadina e utilissimo per orientare i prossimi mesi di amministrazione alla luce dei consigli e degli spunti della cittadinanza, non si è svolto. Non è stato posticipato né è stato motivato l’annullamento, è stato rimosso, cancellato, confidando nella poca attenzione della città.

Un fatto spiacevole e insultante per chi ha a cuore la città e, anche per chi dal ruolo di opposizione all’attuale Giunta, è sempre pronto a dare il proprio contributo perché la città esca dalla crisi sociale, culturale ed economica che sta vivendo. Un fatto increscioso alla luce delle tante associazioni che, legittimamente distanti dalla bagarre politicista, ogni giorno si spendono nei quartieri e nella città perché le cose cambino e meriterebbero un momento aperto di confronto col primo cittadino, fuori dalle foto di rito e dalle conferenze stampa.

Catania, le sue organizzazioni politiche, i soggetti di opposizione, le associazioni, i comitati, i semplici cittadini hanno il diritto di pretendere un momento di confronto orizzontale e aperto con il Sindaco eletto. Il momento di tale incontro assembleare non è più rinviabile. Abbiamo il diritto di fare delle domande e di pretendere da Lei delle risposte: direttamente, senza sedicenti uffici stampa o interposte persone.

Grave è la situazione che vive Catania e l’assenza di confronto democratico non fa altro che acuire la distanza tra cittadini e Istituzioni.

Venerdì 10 giugno il Suo mandato di Sindaco compirà tre anni. Credo che possa essere la data giusta per convocare un’assemblea pubblica, imparziale, nella quale confrontarsi con la città, con le opposizioni, con la società civile, con i tanti movimenti e comitati che animano la vita democratica della città.

Ci sarà?”

 


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