Cronache del Regime: “La Procura”…e sai cosa leggi a Catania


Pubblicato il 01 Dicembre 2018

di iena Marco Benanti 

Al caso Catania, come lo chiamava il Presidente del Tribunale dei Minorenni Giambattista Scidà (https://scida.wordpress.com), dobbiamo aggiungere l’ultimo surreale e imprevedibile capitolo riguardante l’informazione.

La vicenda Ciancio prima e quella Russo Morosoli dopo, sono lì a dimostrare il trionfo d’un metodo che s’è fatto scuola. La stampa catanese ovviamente non è in grado di rendersi conto di quanto accade … e come mai potrebbe? Il giornalismo in generale e quindi i giornalisti in particolare, non sono stati in grado di ritagliarsi un ruolo nella società; forse perché nel corso dei decenni hanno preferito diventare la voce del padrone di turno e mai quella del lettore? Ma di cosa stupirsi ancora, se nemmeno l’omicidio di Pippo Fava è bastato a liberare l’inchiostro di chi avrebbe dovuto raccontare la città?

Una categoria, quella dei giornalisti catanesi incapace geneticamente di fare i conti con la realtà e commissariata di fatto dalle ultime decisioni della magistratura, perché solo chi afferma che gli asini possono volare può non accorgersi della novità eccezionale e cioè che “La Procura” è diventato il nuovo quotidiano di riferimento della popolazione. 
Ma questa città è capace di guardarsi allo specchio? No, perché anche adesso che è schiacciata tra il dissesto comunale e una stampa commissariata, nessuno ha comunque la volontà e la capacità di raccontarla nella sua mostruosità. Per spiegare e raccontare Catania oggi, non basterebbero i giornalisti, avremmo bisogno dei sociologi, perché la cattiva condotta personale prima di farsi criminale attraversa una fase in cui è morale e in una società sana essa sarebbe stata quantomeno individuata e raccontata. 
Qui nella peggiore delle ipotesi, si è fatto è fatto sempre buon viso a cattivo gioco e nella migliore invece si è girato il viso e abbassato lo sguardo per non disturbare i cattivi giocatori. Oggi alcuni di questi cattivi giocatori sono finiti nel mirino della Procura certo, ma che fare oramai che il cattivo gioco è diventato modello e sistema?


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Sport e correttezza alimentare: questo il binomio al centro dell’iniziativa del Mercato Agro Alimentare Siciliano, presentato il 12 maggio nella sala convegni della grande struttura catanese L’incontro con i giornalisti è servito per presentare la seconda edizione di “Primavera dello Sport – Giornata dello Sport e del Benessere Alimentare”. Con gli operatori dell’informazione hanno preso […]

1 min

Prosegue la stagione della Sala Futura del Teatro Stabile di Catania con “Bar sotto il mare”, tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, in scena dal 14 al 17 maggio 2026. Uno spettacolo surreale, poetico e visionario diretto da Emilio Russo, che firma anche l’adattamento teatrale di uno dei testi più amati dello scrittore bolognese, recentemente […]

2 min

Prenderà il via giovedì 14 maggio, alle ore 11, al Palazzo della Cultura di Catania‘Il Sacro ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato’, progetto ideato e promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente e riconosciuto dal Ministero della Cultura Italiana come Progetto Speciale 2026. La manifestazione, dedicata alla dimensione spirituale, artistica e culturale dell’opera di […]

2 min

PIAZZA ARMERINA – Un evento di respiro internazionale nel cuore di uno dei siti più rappresentativi del patrimonio UNESCO siciliano. Tra i protagonisti dell’“Olga Bianchi Fashion Show”, andato in scena a Piazza Armerina, anche la fashion designer catanese Rosa Platania, che ha presentato le sue creazioni all’interno dell’esclusivo format ideato da Olga Bianchi. La manifestazione, ospitata tra la Villa Romana […]