Cronache: il Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro incontra l’associazione antimafia “Alfredo Agosta”


Pubblicato il 20 Luglio 2016

L’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta con il suo vice Presidente Carmelo La Rosa ed uno dei suoi legali l’avvocato Mariella Falcone nonché Giuseppe Agosta figlio della vittima di mafia Alfredo Agosta ha incontrato negli uffici del tribunale di Catania il nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro.

Nell’occasione la realtà associativa ha esposto la propria attività tesa principalmente a divulgare l’educazione alla legalità tra i giovani ma anche diretta ad altri importanti ed ambiziosi scopi.

L’associazione Agosta, attiva da pochi anni, ha presentato al nuovo Procuratore Capo il servizio legale volto a facilitare l’accesso e l’assistenza dei privati e delle piccole aziende sotto soglia (che non possono quindi fruire del concordato preventivo per evitare il fallimento) alla cosiddetta legge Salva-Suicidi varata tre anni fà.

La norma, ancora poco conosciuta, consente anche al singolo cittadino di aderire a misure alternative di “composizione della crisi da sovraindebitamento”. L’associazione interviene valutando tutta la documentazione e presentandola al tribunale competente, riuscendo così ad ottenere da subito la cristallizzazione dei debiti.

Rispondendo alle domande del dottore Zuccaro, il legale dell’associazione Agosta ha parlato di un numero sempre maggiore di privati ed aziende che cercano di fare ricorso alla norma entrata in vigore nel 2012.

Giuseppe Agosta infine ha esposto al procuratore la volontà dell’associazione di ottenere dal comune di Catania i locali di un immobile in una zona a rischio della catanese. Il comune di Catania ha già offerto l’uso di tre vani in corso Italia, ma l’associazione Agosta ha rifiutato presentando nuova istanza per ottenere una struttura più ampia con possibilità di aule e laboratori. In particolare l’associazione aspira ad una sede operativa dove si riveli necessario fare educazione alla legalità e recuperare il rapporto con la cittadinanza. Si guarda a Librino, a Monte Pò a Picanello.

Tale iniziativa ha trovato il favore del procuratore capo che ha espresso la forte esigenza di non lasciare isolate le periferie più degradate.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Nella “Catania che conta” non si è ancora spento l’eco dei festeggiamenti mediatici per il prof. Ing. Biagio Bisignani, il “Maradona-“ dell’Urbanistica rossazzurra,  arrivato alle 59 primavere! Un traguardo che ha suscitato sinceri auguri, a cui ci uniamo anche noi di ienesicule. Lo facciamo rivelando un retroscena gustoso: il regalo che Catania ha voluto fare […]

2 min

“Non si può dire che non si può dire. Questo è il Consiglio metropolitano, quello che voterà sulla gestione del 12% della SAC”. Con queste parole il Consigliere metropolitano e capogruppo della Lega, Ruggero Strano è intervenuto in aula durante l’ampio dibattito sulla società di gestione dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa.Strano ha contestato duramente il metodo e […]

3 min

Ance Catania, Esec, UDEPE e Associazione Difesa e Giustizia APS ETS siglano accordo per il reinserimento lavorativo delle persone sottoposte a misure penali CATANIA – Integrazione sociale e nuove opportunità: si rinnova l’accordo tra Ance Catania, Ente Scuola Edile etnea, UDEPE Catania (Ufficio Distrettuale di Esecuzione penale Esterna) e Associazione Difesa e Giustizia APS ETS, […]